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Angelosanto Albanese

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Il modello ambidestro nella Pubblica Amministrazione: il modello MAIA e la sua applicazione alla macchina amministrativa pugliese

Palazzo dei Congressi | Roma, 25 maggio, 2016 | 11:45

La pubblica amministrazione, in particolar modo in questo momento storico, è chiamata a soddisfare differenti bisogni che organizzativamente richiedono interventi contrastanti. Da un lato la pubblica amministrazione ha la necessità di essere creativa, flessibile e capace di innovarsi costantemente al fine di soddisfare bisogni emergenti quali l’invecchiamento della popolazione, la crisi del lavoro, la competizione economica globale, la tutela dell' ambiente e del territorio e così via.

Dall’altro è obbligata ad adottare modelli organizzativi orientati all’efficienza ed alla riduzione dei costi a causa delle attuali pressioni economiche provenienti dai mercati e dal governo centrale. Al fine di soddisfare tali esigenze, è possibile adottare un assetto organizzativo ibrido che coniughi al modello burocratico tipico della pubblica amministrazione (orientato all’efficienza, alla razionalità ed alla stabilità dei propri processi organizzativi) strumenti o strutture atte ad esplorare, con la massima efficacia possibile, nuove idee e soluzioni al fine rendere la macchina amministrativa maggiormente competitiva e dotata di fondamenta solide per la costruzione del vantaggio competitivo futuro.

Si definiscono ambidestre quelle organizzazioni articolate in parte secondo le logiche delle strutture di tipo meccanico ed in parte secondo le logiche delle strutture organiche. Una struttura meccanica garantisce la massima efficienza nello sfruttamento del vantaggio competitivo accumulato nella base di conoscenza organizzativa (exploitation), ma necessita di minimizzare la varietà dei comportamenti, con una conseguente riduzione della creatività e della capacità di innovazione. La struttura organica invece, favorisce la ricerca di nuove traiettorie di innovazione, arricchendo la base di conoscenza organizzativa e favorendo lo sviluppo di nuovo vantaggio competitivo (exploration). In tal modo, una organizzazione ha la possibilità di essere efficiente ed innovativa al contempo!

Il modello organizzativo MAIA adottato dalla Regione Puglia segue una logica dicotomica che contrappone alla struttura burocratica dei Dipartimenti, preposti ad erogare servizi con la massima funzionalità ed adeguatezza, la struttura organica delle Agenzie Regionali Strategiche, ovvero una struttura organizzativa in grado di rendere quest’ultime altamente dinamiche e capaci di sviluppare percorsi di ricerca, di individuare traiettorie di innovazione e di sperimentarle. Tale modello permetterà, a regime, di conseguire obiettivi di efficacia ed efficienza, garantendo al contempo crescenti standard di qualità nello sviluppo delle competenze distintive.

L’intervento mira a presentare le peculiarità del modello organizzativo e le tematiche che maggiormente contraddistinguono il percorso di riorganizzazione intrapreso dalla Regione Puglia. L’obiettivo primario è quello di discutere apertamente su tali aspetti al fine di ricevere feedback e critiche costruttive che permettano al modello di intraprendere un percorso di miglioramento continuo in grado di adeguare la macchina amministrativa regionale alle differenti esigenze emergenti dal contesto contingente evitando l’atrofia dello stesso.