Le persone che hanno partecipato

Gianni Alemanno

Gianni Alemanno

52 anni, nato a Bari, vive, lavora e fa politica a Roma dal 1970. E’ sposato con Isabella Rauti e ha un figlio Manfredi di 15 anni. Laureato in Ingegneria per l’ambiente e il territorio, è iscritto all’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma, settore civile ed ambientale. Giornalista pubblicista, ha fondato il mensile “Area” ed ha pubblicato il libro “Intervista sulla destra sociale” (Marsilio, 2002).

Dal 2008 è Sindaco di Roma e Presidente del Consiglio Nazionale dell'Anci.

Dal 2006 è Presidente della Fondazione Nuova Italia, da anni attiva nel campo dell’ elaborazione culturale e dell’iniziativa sociale, ed è socio e membro del consiglio generale dell'Aspen Institut Italia.

Dal 2001 al 2006 è stato Ministro delle Politiche Agricole e Forestali del Governo Berlusconi. Durante il Semestre di Presidenza italiana del 2003 è stato Presidente del Consiglio dei Ministri dell’agricoltura dell’Unione europea. Nel novembre 2003 è stato promotore e Presidente della I Conferenza euro-mediterranea sulla Pesca e sull’Agricoltura. Nell’ambito del suo mandato ministeriale ha assunto l’incarico di Presidente del Comitato FAO, Comitato per il collegamento tra il Governo italiano e l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura, partecipando attivamente a tutte le iniziative internazionali per la lotta contro la fame e la povertà nel mondo. E’ socio onorario della Kadima World Italia.

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Ha partecipato a:

Convegno inaugurale “Agenda digitale, sviluppo, semplificazione: la via italiana alla crescita”

Fiera di Roma | Roma, 16 maggio, 2012 | 09:30

 Il convegno di apertura di FORUM PA 2012 ha come suo baricentro la declinazione italiana dell’Agenda Digitale, così come è stata presentata nei documenti ufficiali (da ultimo nel Decreto Semplifica Italia) e nelle dichiarazioni dei Ministri competenti. L’annunciata  presenza al convegno dello stesso Presidente Monti  e di tre Ministri del suo Governo ci dà la misura della rilevanza del tema. Non si tratta infatti di un’azione da poco, essa sarà il fil rouge che dovrà legare tutte le politiche di questo Governo, ma sperabilmente anche del prossimo,  per l’innovazione, la  digitalizzazione, lo sviluppo di quell’economia della rete e della conoscenza che è l’unica in grado di essere un significativo fattore di crescita reale e di nuova occupazione, soprattutto per i giovani.