Le persone che hanno partecipato

Giulio Aimeri

Giulio Aimeri

Laurea in Economia e Commercio e Master in Management pubblico e comunicazione di pubblica utilità. Consulente con 17 anni di esperienza nella consulenza direzionale e di marketing strategico, a beneficio di organizzazioni non profit e pubbliche amministrazioni. Ha al suo attivo più di 80 progetti in ambito nazionale ed internazionale. Fra gli ambiti di competenza: comunicazione istituzionale e comunicazione sociale; sviluppo e governance territoriale; rendicontazione sociale e citizen satisfaction; supporto alla progettazione europea ed alla gestione di programmi comunitari; assetto giuridico, organizzazione e controllo di gestione, marketing associativo e fund raising delle istituzioni non profit. Autore di varie pubblicazioni e di interventi di formazione e disseminazione.

Già Partner di Lattanzio e Associati e Direttore del Consorzio NuovaPA, attualmente è Responsabile area internazionale e sviluppo new business per FORUM PA. 

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Ha partecipato a:

L'innovazione comincia dalle persone. La gestione delle risorse umane nella PA

Fiera di Roma | Roma, 20 maggio, 2010 | 10:00

Il fattore di successo dell’amministrazione – come di ogni organizzazione – sta nelle persone che ne sono parte. Le regole sono necessarie, ovviamente, ma non bastano mai ad offrire motivazione, valori, capacità. La valutazione serve – ci mancherebbe – ma non ci dice come trovare, far crescere, promuovere ed affinare le energie necessarie all’amministrazione pubblica (e alla “Nazione”). Un buon sistema di programmazione-misurazione-valutazione (il “ciclo della performance”!) può dare giusti stimoli alle persone, e può selezionare, alla fine, i “migliori”, ma non ci dice come convincere un ragazzo o una ragazza a scommettere la propria vita lavorativa in un amministrazione pubblica, non ci aiuta a trasformare il vincitore di concorso nel “professionista dell’amministrazione” di cui abbiamo bisogno, non ci aiuta  a farlo crescere, adattandolo al mutamento delle esigenze operative e di contesto.  

Per altri versi, la sacrosanta insistenza sulla responsabilità individuale – di ogni dirigente, di ogni dipendente – non è risolutiva di ogni male:  le cronache sportive ci consegnano molti esempi di squadre con grandi individualità, e tuttavia votate al (relativo) insuccesso perché prive dello spirito giusto, dell’orgoglio condiviso, della “strategia” (organizzazione, formazione, motivazione) che trasforma le persone in un collettivo, in un gruppo vincente.

Nel momento in cui si rinnovano le regole del lavoro nella PA occorre insomma tornare alla radice dei problemi, alla sfida più affascinante e più difficile. Organizzare le persone, motivarle, formarle, accompagnarle in percorsi di crescita, promuoverne il “benessere organizzativo”. Scommettere sulle persone in carne ed ossa, sui loro valori e sui loro problemi, sulle loro potenzialità e sulle loro difficoltà, perché lì c’è la chiave del successo, e nessuna scorciatoia formale può condurci alla meta.

Rimettere il tempo al centro dell’azione pubblica

Palazzo dei Congressi EUR | Roma, 30 maggio, 2013 | 09:30

La previsione dei tempi, con relativo controllo, è una delle sette radicali innovazioni generali di metodo del nuovo ciclo dei fondi strutturali. La scarsa attenzione al “tempo” nell’attuazione degli investimenti pubblici è uno dei principali mali dell’azione pubblica in Italia, con effetti particolarmente gravi nel caso degli interventi per lo sviluppo. Per rompere con questa tradizione, i Programmi Operativi rafforzeranno le azioni di controllo sui tempi previsti di attuazione e sui relativi flussi di pagamento. Il Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica scende in profondità nella descrizione di tale innovazione di metodo e dei suoi riflessi sia nella fase di programmazione che in quella di attuazione delle opere e degli investimenti pubblici. Saranno presentati i principali strumenti operativi di controllo sui tempi delle opere pubbliche e verranno condivise alcune esperienze operative.

e-ESTONIA: un progetto integrato di applicazioni al servizio del cittadino

Palazzo dei Congressi EUR | Roma, 30 maggio, 2013 | 15:00

Nel panorama europeo l’Estonia si distingue come Paese fra i più avanzati nell'utilizzo dell'informatica e di internet nelle relazioni tra i cittadini e la Pubblica Amministrazione, il cosiddetto "e-government". In Estonia oltre il 90% della popolazione compila la  propria dichiarazione dei redditi on-line in pochi minuti, circa un elettore su quattro vota alle elezioni politiche via internet, le ricette mediche sono on-line e si può costituire una Srl in 18 minuti spendendo meno di 200 euro e senza andare dal notaio. La carta d'identità elettronica - formato carta di credito con chip - o in alternativa uno smartphone con una speciale SIM sono la chiave d'ingresso sicura e riservata a tutte le basi di dati che riguardano il cittadino, dall'anagrafe alla salute, dalla scuola dei figli al conto in banca. Tutte le basi di dati pubbliche sono legate da una passerella informatica sicura, che le mette in comunicazione con le oltre 20 applicazioni al servizio del cittadino. Avremo la possibilità di conoscere da vicino questo sistema e di discuterlo in dettaglio grazie alla presenza di Siim Sikkut, Consigliere del Primo Ministro estone per l'informatica e l'e-government e dei rappresentanti di alcune aziende estoni che ne hanno sviluppato le applicazioni. La sessione di lavoro si svolgerà in inglese