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Identità e incontro: le politiche pubbliche per l’integrazione

Fiera di Roma | Roma, 11 maggio, 2011 | 10:00

Il Piano per l’integrazione nella sicurezza Identità e Incontro, adottato dal Consiglio dei Ministri il 10 giugno 2010, riassume la strategia del Governo in materia di integrazione dei migranti.
Identità, incontro ed educazione sono le parole chiave del modello Italiano di integrazione.

I cinque assi dell’integrazione sono:

▪ Educazione e apprendimento: dalla lingua ai valori – La conoscenza della lingua italiana e dei valori costituzionali sono le condizioni prioritarie per rendere possibile l’incontro. La scuola rappresenta il luogo primario di intervento.

▪ Lavoro – Il lavoro rappresenta il nucleo imprescindibile di ogni percorso di integrazione, in linea con l’art. 1 della nostra Costituzione. Il Piano si sofferma sul lavoro, la programmazione dei flussi, la previdenza, il contrasto al lavoro sommerso e la creazione di impresa.

▪ Alloggio e governo del territorio – L’accesso alla casa da parte degli immigrati e la necessità di favorire una coesistenza pacifica tra cittadini italiani e stranieri è un tema cruciale per la creazione di un patto sociale nel rispetto delle regole di convivenza civile.

▪ Accesso ai servizi essenziali – L'accesso ai servizi essenziali e ai presidi socio-sanitari-assistenziali presenti sul territorio, e la presenza dei mediatori culturali, sono elementi fondamentali per un riuscito percorso di integrazione.

▪ Minori e seconde generazioni - Il Piano si concentra sul tema dei minori, la cui tutela deve essere piena e incondizionata, a prescindere dalle modalità con cui essi entrano nel territorio italiano. Evitare l’abbandono scolastico, in particolare nell’età dell’obbligo,  assicurare l’accesso e la prosecuzione dell’iter formativo e offrire percorsi di formazione che agevolino l’inserimento nel mondo del lavoro, costituiscono la sfida prioritaria.

Gli strumenti dell’integrazione

La messa in rete e la condivisione delle esperienze di successo, una governance delle politiche di integrazione coerente e un utilizzo efficace delle risorse nazionali e comunitarie rappresentano i punti saliente della strategia di intervento.
Il Portale dell’integrazione faciliterà l’accesso alle informazioni riguardo le tematiche migratorie  e sarà un punto di raccolta e scambio delle buone pratiche promosse a livello nazionale e territoriale per tutti i soggetti interessati.

Il convegno si articolerà in due momenti:

Il primo intervento sarà dedicato alle caratteristiche del mercato del lavoro degli immigrati. A seguire ci sarà un intervento sul Piano per l’integrazione nella sicurezza Identità e Incontro e una seconda parte dedicata a 4 testimonianze.

La discussione si apre con un inquadramento del mercato del lavoro immigrato

L’importanza assunta dagli stranieri nel contesto economico e sociale italiano, sia in termini di produzione del reddito, che per il contributo rivolto a soddisfare quei fabbisogni lavorativi di mobilità e di flessibilità che sono insufficienti nel contesto lavorativo italiano, evidenzia lo stretto rapporto esistente tra le problematiche relative alla qualificazione dei flussi di immigrazione e quelle più complessive del nostro mercato del lavoro.
Per questo motivo una corretta valutazione sull’andamento del mercato del lavoro, e dell’evoluzione dei fabbisogni di domanda di lavoro degli immigrati espressa dalle imprese e dalle famiglie, è fondamentale per migliorare la programmazione degli ingressi dei lavoratori extracomunitari e per qualificare le politiche del lavoro che vengono loro rivolte.