Le persone che hanno partecipato

Alberto Cottica

Alberto Cottica

Attualmente è Consigliere per Online Citizen Engagement presso il Consiglio d'Europa.
Esperto di politiche pubbliche collaborative e online, in particolare sulla gestione dei processi di progettazione basati sulle ICT in collaborazione con i cittadini. Ha maturato un'esperienza diretta nel lancio, mantenimento e cura di comunità di cittadini che lavorano insieme alle autorità di governo verso obiettivi di natura pubblica.. Leader nell’adozione di processi innovativi e, soprattutto, promuove la strada all’apertura e alla trasparenza delle politiche pubbliche. Promotore, con successo, della teoria che il cambiamento è possibile e non dobbiamo temerlo.
Vanta esperienza di governance a livello europeo, nazionale, regionale e locale. Ricercatore universitario in economia della complessità, come motore di sviluppo delle politiche, specializzate nell’analisi delle reti sociali. Gran conoscitore del settore pubblico, delle industrie creative e del quadro dell’innovazione sociale.
Eccellente comunicatore: autore di un libro sul governo wiki, ha pubblicato diversi articoli e curatore di un blog; viene regolarmente invitato in qualità di relatore presso eventi e conferenze internazionali del settore.

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Ha partecipato a:

Alberto Cottica - Democratizzare la società dei dati / Democratizing Data

Bologna, 29 ottobre, 2012 | 15:00

In un mondo sempre più connesso, le "scie digitali" che ciascuno di noi lascia vengono aggregate a formare basi dati molto grandi e molto granulari. La presenza di queste basi dati è un'opportunità, ma presenta anche rischi. In particolare, i soggetti che le costruiscono e gestiscono sono quasi sempre grandi imprese private, non soggette a vincoli di accountability democratica. Alcuni temono abusi, sul versante privacy e su altri. Se l'ascesa della società dei dati non si può contrastare, si può provare a rinforzare le istituzioni democratiche investendo sulla loro data literacy. Il seminario ci consentirà di comprendere meglio tutti questi aspetti.

In an increasingly connected world, we leave "digital trails" that are aggregated to form very large, very granular databases. They offer opportunities, but it also present risks. In particular, the entities that manage these data are usually large for-profit companies, not subject to any constraints  of democratic accountability. Some of us are concerned about possible abuses, privacy and other grounds. The rise of the data society can't be stopped; so, democratic institutions must build up a stronger immune system, starting with investing on their own data literacy.
 

Inclusione digitale e open government

Bologna, 29 ottobre, 2012 | 14:00

La Regione Emilia Romagna partecipa a SCE 2012 insieme a Lepida SpA e ASTER presentando i progetti che la rendono un punto di riferimento per i percorsi di governance dell'innovazione e interlocutore privilegiato del network internazionale delle città intelligenti. Nella sala laboratorio integrata allo stand, lunedì 29 pomeriggio si parlerà di:

I protagonisti della lotta al knowledge divide: PA e associazioni si incontrano e confrontano

Open Data e Open Goverment: Keynote di Alberto Cottica e di Lena-Sophie Muller

I dati ambientali tra governo e trasparenza: il progetto "AmbienteOpenData", primi risultati e prime valutazioni

Bologna, 16 ottobre, 2013 | 11:45

Il convegno affrontera' il tema dei dati ambientali e del loro utilizzo in termini di informazione, partecipazione, accountability.

Opendata ambiente e' un processo di governo del territorio sia in termini di rendicontazione e qualita' della informazione che in termini di possibile uso o contributo della comunita' alla raccolta e organizzazione dei dati e delle informazione.

Processi, piattaforme, limiti, problemi, responsabilita', policy, un test di Arpa, Regione ER, Coordinamento Agenda21, EELL e Indica per tracciare percorsi e condividere processi, metodi e modelli.

ICT e beni comuni

Bologna, 16 ottobre, 2013 | 11:00

Beyond Transparency: la via italiana all'open data engagement

Palazzo dei Congressi | Roma, 28 maggio, 2014 | 15:00

La liberazione del patrimonio informativo pubblico è certo un’operazione di grande rilievo in termini di  trasparenza e di “sburocratizzazione”. Si tratta di un processo non privo di complessità, che richiede un cambiamento culturale nelle Amministrazioni, sia al livello strategico che a quello operativo, e che ha importanti implicazioni di carattere tecnologico.

Noi che siamo particolarmente affezionati al tema, non vogliamo tuttavia che questa operazione impegnativa, che mette alla prova le tecnostrutture pubbliche ed inevitabilmente comporta anche il sostenimento di costi realizzativi, da un lato esaurisca le sue ragioni nella necessità di adempiere agli indirizzi ed alle norme di matrice europea e, dall’altro lato, concentri tutti gli sforzi nella creazione dei meccanismi autorizzativi e procedurali che sottendono alla pubblicazione del dato in formato aperto.

L’implicazione degli open data che ci sta più a cuore è infatti quella che ne fa non solo uno strumento di trasparenza ma anche e soprattutto un veicolo di partecipazione dei cittadini alla gestione della cosa pubblica. Dobbiamo quindi spenderci il più possibile affinché abbia inizio una seconda fase degli open data, centrata non tanto sul lato dell’offerta di dati pubblici quanto piuttosto sul lato della domanda, della fruizione e del riutilizzo dei medesimi da parte di cittadini e imprese.

Insieme ad alcuni fra i più titolati esperti in ambito nazionale ed internazionale, condurremo una riflessione su come e perché i cittadini utilizzano i dati aperti e cercheremo di delineare alcuni percorsi atti a far sì che i dati arrivino ai cittadini in modo facilmente fruibile; che i destinatari dei dati (cittadini, imprese, enti intermedi) siano stimolati a farne un uso effettivo e a domandarne altri; che si diffonda la prassi del “data driven decision making”; che si creino dei “milieu” adatti a sviluppare una cultura dell’engagement fondata sull’uso del patrimonio informativo pubblico. 

#ASOC1617 AWARDS

Roma, 25 maggio, 2017 | 09:30

È disponibile la registrazione video dell'evento

L’evento conclusivo dell’edizione 2016-2017 di A Scuola di OpenCoesione, il progetto di didattica sperimentale rivolto alle scuole secondarie superiori che promuove attività di monitoraggio civico dei finanziamenti pubblici attraverso l’utilizzo di Open Data, tecniche di Data Journalism e tecnologie innovative di informazione e comunicazione.

Durante l’evento saranno premiati i migliori lavori di ricerca di monitoraggio civico realizzati dagli studenti per ASOC 2016-2017.

Le ricerche realizzate dalle classi hanno toccato diversi temi oggetto delle politiche di coesione: dall’ambiente ai beni culturali, dall’energia ai trasporti, dall’inclusione sociale alla ricerca e innovazione, osservando progetti localizzati da nord a sud del Paese. Per ognuno dei casi di studio sono stati utilizzati Open Data, raccolti documenti a livello locale, effettuate interviste sul campo a istituzioni e cittadini, applicate tecniche di data journalism e storytelling.

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Saranno presenti rappresentanti delle istituzioni partner del progetto e di studenti e docenti delle classi premiate dell’edizione 2016-2017 del progetto “ A Scuola di OpenCoesione”.