Le persone che hanno partecipato

Marco Agostini

Marco Agostini

Nato a Venezia il 15 dicembre 1960.
Dottore in Economia e Commercio con il massimo dei voti e la lode.
Master in “Programmazione e controllo degli Enti Locali” presso il Cuoa di Altavilla Vicentina.
E’ Direttore Generale del Comune di Venezia, avendo svolto in precedenza la funzione di
Capo di Gabinetto, di Comandante Generale della Polizia Locale, di Direttore delle Risorse
Umane, Direttore del Turismo, Direttore del Servizio Ispettivo Casinò e vice direttore del
Patrimonio.
Ha svolto le mansioni di Segretario Particolare del Sottosegretario di Stato al Lavoro ed alla Previdenza Sociale durante il governo Goria.
Ha maturato una esperienza di revisore junior ìn una primaria società di revisione.
È attualmente consigliere di amministrazione della Casinò Pi Venezia s (Soc.
Immobiliare), CMV gioco s.p.a. (Società di gestione del Casinò di Venezia) e della
Vittoriosa Gaming Lim. (Società di gestione di un casinò in Malta).
È amministratore delegato della Fondazione Studium Generale Marcianum (soggetto gestorè della Pontificia facoltà di diritto Canonico San Pio X” di Venezia) e della Fondazione Giovanni Paolo I”.
In gioventù ha fatto politica attiva quale dirigente nazionale del Movimento Giovanile della Democrazia Cristiana dal 1979 al 1987.
È stato arbitro di pallacanestro nei campionati nazionali e dirigente interregionale della
F.I.P..
È socio del Rotary e del Panath International Club.
È stato insignito dell’onorificenza di Gran Ufficiale al merito della Repubblica!

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Ha partecipato a:

Prima giornata su “L'impegno delle amministrazioni per le smart city e le smart community”

Fiera di Roma | Roma, 17 maggio, 2012 | 10:00

 Questa giornata di studio e approfondimento coglie il particolare momento storico in cui l’attenzione del Governo, delle amministrazioni locali, delle aziende e della società civile si concentra sulla realizzazione di smart city e smart community.

I finanziamenti disponibili a livello nazionale ed europeo sono un’occasione irripetibile per sviluppare un modello italiano di città intelligente calato nella realtà storico-geografica del paese e adeguato alle specificità di partecipazione, governo e tessuto imprenditoriale.

Le questioni aperte sono molte, a partire da quali siano i confini che definiscono una smart city, la sua operatività, la governance e le scelte tecnologiche più adeguate.

Il programma affronta tutti i temi principali proponendo il punto di vista delle istituzioni insieme ad esperienze di città e realtà internazionali, società di servizi, mondo della ricerca e dell’impresa.

Quest’anno l’impegno di FORUM PA sui temi delle smart city e smart community si intensifica grazie a un nuovo appuntamento dedicato: la manifestazione SMART City Exhibition, organizzata in collaborazione con BolognaFiere, in programma dal 29 al 31 ottobre 2012.

Mobilità intelligente in città: soluzioni a confronto / Smart mobility: sharing solutions

Bologna, 30 ottobre, 2012 | 10:00

Per questo evento è disponibile la traduzione Italiano/Inglese/Italiano - Italian/English/Italian translation is available for this event.
 
Convegno introdotto dal Keynote di Ger Baron. Una delle sfide principali sulle quali deve misurarsi l'intelligenza cittadina é quella della mobilità interna: organizzazione dei sistemi di trasporto pubblico, gestione dei flussi di traffico privato e distribuzione delle merci. L'interoperabilità dei sistemi informativi finalizzata alla realizzazione di piattaforme di infomobilità a disposizione sia delle amministrazioni che di cittadini e imprese, costituisce sicuramente - insieme all'adozione di efficaci soluzioni di car e bike sharing - un prerequisito fondamentale per una città smart. La riduzione dell'impatto ambientale del traffico cittadino, grazie all'utilizzo di combustibili alternativi e all'incentivazione della mobilità elettrica, é l'altro elemento centrale di una politica dei trasporti lungimirante orientata allo sviluppo urbano sostenibile. Partendo dalla straordinaria esperienza di Amsterdam, il convegno mette a confronto le principali città italiane che hanno attivato processi rilevanti in questo campo per favorire lo scambio di esperienze e il trasferimento di competenze. Gli interventi di Legambiente e dei rappresentanti del progetto europeo Polis offrono ai partecipanti un ampio ventaglio di casi internazionali a cui riferirsi.
 
Introductive keynote speech by Ger Baron.
One of the challenges where people and technology must interact is mobility: the organisation of public transport systems, traffic flow management, and distribution of goods. Interoperability of information systems, based on infomobility platform, for administrations, citizens and businesses -added to solutions of car and bike sharing- is definitely a priority for a smart city. Improve sustainability by reducing the environmental impact of city traffic, thanks to the use of alternative fuels and the promotion of electric mobility, is the aim for smart urban development planning. Starting from Amsterdam's extraordinary experience, the meeting compares the main Italian cities which have already adopted advanced mobility management solutions. The proposals of Legambiente and of the representatives of the European Polis project offer participants a wide range of international cases.

Smart city e diritto alla sicurezza / Smart city from security perspective

Bologna, 29 ottobre, 2012 | 14:00

La tutela del diritto alla sicurezza della propria casa, del proprio territorio, del proprio ambiente storico e naturale é condizione necessaria per la qualità della nostra vita. La sicurezza dei cittadini (contrasto alla criminalità, ma anche promozione della legalità e delle convivenze sociali) e la salvaguardia del territorio (tutela dell'ambiente, del costruito e delle risorse naturali) sono obiettivi politici imprescindibili per qualsiasi governo e sono alla base di quella "sicurezza dello sviluppo" che é fattore abilitante per la crescita economica e sociale di una nazione e delle sue comunità intelligenti. La premessa ineludibile per raggiungere un simile risultato risiede nella capacità di dare vita ad un'ampia azione di sistema in grado di coinvolgere sia le istituzioni che la collettività nello sviluppo di politiche per la sicurezza partecipate di ampio respiro che sappiano andare al di là della mera emergenza quotidiana. L'innovazione tecnologica può essere "fattore abilitante" per raggiungere questo obiettivo di integrazione e per un più razionale uso delle risorse, specie nella situazione attuale di crisi della finanza pubblica.

Security of home, territory, historical and natural environment  is the primary condition for life quality. Citizen security (opposed to crime, but also legality promotion and social partnership) and territory protection (environmental protection, buildings and natural resources) are non-negotiable political objectives for any Government and are the basis of the "security for development" that leads towards economic growth, social development and  smart community. To reach this goal, a broad action must be strongly promoted, involving public institutions and community partnership, on the development of policies for safe long-term investment that are able to go beyond the mere daily emergency. Technological innovation may be "enabler" to achieve this integration system and ensure a more rational use of resources, especially in the current public finance crisis.

 

PA e sviluppo del Capitale umano (in memoria di Ubaldo Poti)

Palazzo dei Congressi EUR | Roma, 29 maggio, 2013 | 09:30

Nel corso dei lavori verrà presentato il 6° rapporto sulla " PA. vista da chi la dirige", promosso dal Dipartimento della Funzione Pubblica e realizzato da Promo PA.

La dirigenza del fare, come tornare dalle norme alla realtà

Palazzo dei Congressi EUR | Roma, 30 maggio, 2013 | 09:30

Buoni progetti possono naufragare in una vecchia burocrazia affogata da una massa normativa nuova solamente nei nomi (quanti “piani” che sembrano semanticamente alludere al fare sono nei fatti nuove briglie e impacci?).

Non abbiamo tempo di riformare ancora una volta le norme, rimandando l’avvio di una fase intensamente operativa e, probabilmente, peggiorando l’ingorgo. Va invertito l’ordine dei fattori. Se i ritardi sono tali e la situazione così critica da suggerire una situazione di crisi avanzata e di semiparalisi del sistema pubblico, allora dobbiamo operare con strumenti diversi dall’ordinario. Dobbiamo pensare che non si debba più procedere per standard uniformi e situazioni generalizzate, ma per cantieri di innovazione identificati come luoghi o situazioni di massima crisi o caratterizzate da evidenti potenziali di nuovo progetto da realizzare in tempi rapidi. Qui occorre poter agire “per eccezione”, con regole in deroga: task force di progetto, caratterizzate da competenze specifiche e di alto profilo, abilitate a operare in deroga alla normativa vigente per un periodo utile a raggiungere obiettivi misurabili e specifici.

Da cantieri così gestiti verranno anche suggerimenti efficaci per intervenire sulle norme: non un’ennesima riforma (per favore: una tregua), ma mirate semplificazioni e manuali operativi concreti.

L'ANDIGEL - Associazione dei Direttori generali degli Enti locali - propone, in occasione della sua Assemblea annuale, una riflessione su come passare dal piano delle norme alla realtà delle amministrazioni alle prese con i bisogni reali di cittadini ed imprese.

Gestione dei tributi negli Enti Locali

Bologna, 17 ottobre, 2013 | 11:30

I temi del recupero dell'evasione, della giustizia contributiva, della trasparenza e dell'erogazione dei servizi ai cittadini sono tra i più attuali nell'ambito della pubblica amministrazione locale italiana. Il pagamento dei tributi locali e l'erogazione dei servizi municipali si basano su forme di autocertificazione da parte dei cittadini che, qualora non venissero controllate, rischierebbero di generare ingiustizie e squilibri nei rapporti tra la cittadinanza e gli enti locali di riferimento. Attualmente i comuni sono obbligati ad effettuare controlli a campione sulle autocertificazioni, ma questi controlli sono particolarmente complessi e necessitano di tempi e risorse non sempre disponibili.

Per questo tipo di necessità, il comitato di programma di Smart City Exhibition, in collaborazione con IBM, promuove all'interno della Manifestazione, presso la Sala IBM, un momento di riflessione tra le Amministrazioni locali.

Soluzioni per la Smart City a confronto: pratiche di trasferimento e riuso

Palazzo dei Congressi | Roma, 28 maggio, 2014 | 09:30

Lo scambio di esperienze e di soluzioni concrete per lo sviluppo di città intelligenti è l’obiettivo dell’Osservatorio Nazionale Smart City di ANCI e la ragione che ha spinto le oltre 70 città promotrici ad aderirvi e a lavorare alla costruzione di una piattaforma progetti che si compone di oltre 500 iniziative riferite ai diversi ambiti della Smart City.

A Forum PA 2014 la finalità della mattinata di lavoro è quella di entrare nel vivo dei progetti ed avviare azioni di trasferimento e confronto sui servizi e sulle soluzioni concrete.

Gli ambiti progettuali scelti per il confronto sono: Tecnologie per lo smaltimento  e la tracciabilità dei rifiuti, Cultura del riciclo e politiche/iniziative incentivanti, Sistemi di mobilità ciclabile a confronto, Politiche di sosta e TPL, City logistic e infomobility, Smart Grid, Energie rinnovabili e edilizia pubblica, piani strategici e cruscotti intelligenti, housing sociale, coworking e tessuto imprenditoriale innovativo.

La modalità di lavoro individuata è quella dello sharingLab: si lavorerà in tavoli paralleli di confronto, in ciascuno dei quali alcune delle Città che hanno già sperimentato nei propri territori soluzioni innovative ai problemi emergenti, metteranno a disposizione dei Comuni che - nei diversi ambiti - si stanno apprestando a avviare progettualità Smart i primi risultati in termini di contenuti, sostenibilità finanziaria, attività, procedure, criticità e impatti. Nell'ambito di ciascun tavolo si ragionerà sulle condizioni di replicabilità e si potranno raggiungere accordi di trasferimento e collaborazione tra le città.

Nella seconda parte della mattinata, grazie alla collaborazione dell'Osservatorio con Studiare Sviluppo nell'ambito del progetto EPAS, il confronto si focalizzerà sugli strumenti finanziari attivati e attivabili dalle città sui diversi ambiti progettuali. Obiettivo di questa sessione di lavoro è di analizzare in modo funzionale la sostenibilità delle soluzioni smart e le opportunità finanziarie legate ai diversi livelli progettuali.

"I KPI a supporto del performance management". Seminari tematici - Le esperienze dei Comuni partecipanti all'Iniziativa Grandi Città.

Palazzo dei Congressi | Roma, 28 maggio, 2014 | 11:45

 I seminari tematici intendono valorizzare le esperienze emerse nell’ambito delle attività della seconda fase “Key performance indicator per la valutazione dei servizi” dell’Iniziativa  “Grandi città” del Progetto “Valutazione delle Performance”.

Attraverso la testimonianza dei Comuni coinvolti, verranno affrontati alcuni temi, quali i KPI a supporto del performance management, la qualità dei servizi, nonché la governance e strategie nelle grandi città.

L’Iniziativa Grandi Città  propone un momento strutturato di confronto orientato a valorizzare le migliori esperienze, nonché a condividere possibili linee di sviluppo dei sistemi di pianificazione, misurazione, controllo e valutazione.

Il Progetto “Valutazione delle Performance” del Dipartimento della funzione pubblica è finanziato dal Fondo Sociale Europeo PON “Governance e Azioni di Sistema”, Programmazione 2007/2013, Asse E – Capacità istituzionale, Obiettivo specifico 5.3, ed è realizzato con la collaborazione di FormezPA.

Verso una Smart Land

Fiera di Bologna | Bologna, 23 ottobre, 2014 | 13:00

Con le definizioni di Agenda Urbana, di città metropolitane, con la creazione di federazioni di comuni e la definizione delle intese d’area, si è evidenziata la necessità di una evoluzione della governance locale ed una trasformazione del concetto di Smart City verso un orizzonte più distribuito e partecipativo, la Smart Land, basata sulle sinergie, le collaborazioni di rete, l’aggregazione della domanda e quindi su un economia di scala che fuoriesce dai confini delle città stesse per allargarsi a territori e comunità più vasti.

Gli enti locali, le università ed i centri di ricerca, insieme alle imprese ed ai cittadini, sono chiamati a  integrare le rispettive competenze per elaborare soluzioni fortemente innovative che, anche attraverso avanzati strumenti tecnologici, possano contribuire allo sviluppo dei territori e rispondere ai bisogni concreti della collettività, migliorando la qualità della vita degli individui e lo sviluppo economico territoriale.

Uno dei ruoli principali delle nuove tecnologie nello sviluppo di una Smart Land, è quello di fornire soluzioni ed applicazioni che sfruttino le potenzialità della rete digitale per il miglioramento della qualità dei servizi e della loro fruizione e di favorire un miglior e più integrato utilizzo delle risorse, vantaggioso per l’economia e rispettoso dell’ambiente.

Nel workshop gli speaker del think tank VENETO2020  presenteranno il ruolo della ricerca e dell’innovazione nel settore delle tecnologie dell’informazione a servizio delle città e dei territori, illustreranno esperienze di sviluppo ed erogazione dei più recenti “smart services” e discuteranno di una possibile roadmap per la standardizzazione dei dati e l’implementazione di sistemi intelligenti e di data analytics.

Società in house, gestione dei servizi pubblici e conflitto collettivo

Palazzo dei Congressi | Roma, 27 maggio, 2015 | 11:30

Nell’ambito delle modalità di gestione dei servizi pubblici locali ha assunto particolare importanza il dibattito relativo all’affidamento diretto del servizio a società cd “in house”, in deroga all’obbligo generale del ricorso alle procedure concorsuali ad evidenza pubblica per la scelta del soggetto contraente.
Il panorama delle società pubbliche costituite per l’esercizio di attività di rilevanza economica attraversa, tuttavia, un periodo di forte criticità ascrivibile, in massima parte, ad una superficiale pianificazione, da parte degli amministratori locali, dei costi di gestione dei servizi, ad una carente verifica, da parte delle amministrazioni appaltanti, del raggiungimento degli obiettivi impartiti e, purtroppo, non di rado, ad una anomala amministrazione delle risorse finanziarie pubbliche.
Nel corso del Convegno, con il contributo e la testimonianza di autorevoli studiosi e rappresentanti delle Istituzioni, verranno esaminati, nella più ampia cornice degli appalti pubblici, gli strumenti giuridici di prevenzione e repressione delle condotte di mala gestio degli amministratori locali, nonché l’ulteriore rilevanza di tali comportamenti sotto il profilo dell’aggravamento del conflitto collettivo, con particolare riferimento ai servizi pubblici essenziali, ed i conseguenti poteri di intervento dell’Autorità di garanzia sugli scioperi.

Territori collaborativi e processi di sviluppo

Palazzo dei Congressi | Roma, 28 maggio, 2015 | 09:30

Come l’idea di una iniziativa collaborativa può diventare realtà nel tuo territorio per risolvere questioni specifiche o sviluppare opportunità nascoste? Come un’iniziativa già avviata può decollare e contaminare le realtà più vicine? A  partire dal Toolkit per i Territori Collaborativi, realizzato nella sua versione alfa da OuiShare con il supporto di FORUM PA e “testato” a SCE 2014, ci ritroviamo in una sessione di confronto e lavoro in tavoli con le amministrazioni che hanno avviato processi di sviluppo collaborativo e con le realtà e i soggetti che lavorano per promuoverli e renderli sostenibili. 
L’obiettivo stavolta è imparare da buone pratiche ed errori per avanzare nella progettazione di iniziative collaborative sui territori. Le città presentano le sfide su cui stanno lavorando e successivamente in tavoli tematici, con la  guida e la facilitazione del team Sharitories, lavoriamo per mettere a fuoco possibili azioni risolutive.