Le persone che hanno partecipato

Roberto Alesse

Roberto Alesse

È laureato in Giurisprudenza e Scienze Politiche con il massimo dei voti.

Il 3 agosto 2009 è stato nominato, con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta dei Presidenti del Senato e della Camera dei deputati, componente della Commissione di garanzia dell'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, della quale è divenuto Presidente il 21 novembre 2011.

Nel corso della XIV legislatura, è stato Consigliere giuridico del Vice Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro degli Affari Esteri. Ha fatto parte, altresì, di alcune importanti commissioni ministeriali di studio per la riforma della Pubblica Amministrazione.

Durante la XVI legislatura, è stato Consigliere politico-istituzionale del Presidente della Camera dei deputati.

È autore di monografie e articoli scientifici pubblicati sull'Enciclopedia giuridica Treccani e sulle principali riviste del diritto.

Ha collaborato con le Cattedre di diritto parlamentare e diritto costituzionale italiano e comparato presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università La Sapienza di Roma e, successivamente, con quelle di diritto costituzionale presso le Facoltà di Giurisprudenza dell'Università La Sapienza di Roma e della Luiss Guido Carli.

È stato docente di diritto amministrativo nell'ambito delle attività didattiche del Master di II livello "Teoria e prassi delle istituzioni giuridiche" presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Roma

È stato professore a contratto di Diritto dell'Unione Europea presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università Telematica Guglielmo Marconi.

È stato docente della Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione Locale.

Ha presieduto Collegi arbitrali in materia di opere pubbliche.

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Ha partecipato a:

Mancati o ritardati pagamenti alle imprese, conflitto collettivo e tutela degli utenti

Palazzo dei Congressi | Roma, 28 maggio, 2014 | 11:45

Al fine di intervenire sull’enorme massa di debiti scaduti ed accumulati dalle pubbliche amministrazioni sino alla data del 31 dicembre 2012 il Governo Italiano ha recentemente emanato il D.L. 8 aprile 2013, n. 35, convertito con modificazioni, dalla L. 6 giugno 2013, n. 64 (in G.U. 7/6/2013, n. 132), recante “Disposizioni urgenti per il pagamento dei debiti scaduti della pubblica amministrazione, per il riequilibrio finanziario degli enti territoriali, nonché in materia di versamento di tributi degli enti locali”. Il provvedimento legislativo fa leva, essenzialmente, su due strumenti: l'allentamento del patto di stabilità interno e la concessione di anticipazioni di liquidità. L’erogazione delle risorse stanziate dallo Stato è condizionata dal rispetto di una serie di oneri procedimentali, l’inadempimento dei quali, da parte degli uffici della pubblica amministrazione, determina una serie di sanzioni (di natura amministrativa, contabile e disciplinare), a carico dei dirigenti responsabili. Oggetto del Convegno sarà, dunque, l’analisi della rilevanza di tali comportamenti inadempienti della pubblica amministrazione sotto il profilo dell’aggravamento del conflitto collettivo e, conseguentemente, la discussione in ordine ad una eventuale competenza dell’Autorità di garanzia sugli scioperi a sindacare tali condotte, nei casi in cui la mancata richiesta degli spazi finanziari, e pertanto, la mancata estinzione dei debiti, abbia ripercussioni sulla corretta erogazione dei servizi pubblici essenziali.