Le persone che hanno partecipato

Massimo Allulli

Massimo Allulli

Massimo Allulli è dottore di ricerca in Scienza della Politica presso l'Istituto Italiano di Scienze Umane (Firenze). Svolge attività di ricerca presso la Fondazione Cittalia ANCI Ricerche. Ha svolto attività di docenza nell'ambito del Master in progettazione di processi partecipativi presso l'Istituto Italiano di Scienze Umane, e presso il Dipartimento di City and Regional Planning della Cornell University. È autore di diversi articoli e saggi sui temi delle politiche urbane e della governance locale, con particolare riferimento alla dimensione metropolitana.

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Ha partecipato a:

Soluzioni per la Smart City a confronto: pratiche di trasferimento e riuso

Palazzo dei Congressi | Roma, 28 maggio, 2014 | 09:30

Lo scambio di esperienze e di soluzioni concrete per lo sviluppo di città intelligenti è l’obiettivo dell’Osservatorio Nazionale Smart City di ANCI e la ragione che ha spinto le oltre 70 città promotrici ad aderirvi e a lavorare alla costruzione di una piattaforma progetti che si compone di oltre 500 iniziative riferite ai diversi ambiti della Smart City.

A Forum PA 2014 la finalità della mattinata di lavoro è quella di entrare nel vivo dei progetti ed avviare azioni di trasferimento e confronto sui servizi e sulle soluzioni concrete.

Gli ambiti progettuali scelti per il confronto sono: Tecnologie per lo smaltimento  e la tracciabilità dei rifiuti, Cultura del riciclo e politiche/iniziative incentivanti, Sistemi di mobilità ciclabile a confronto, Politiche di sosta e TPL, City logistic e infomobility, Smart Grid, Energie rinnovabili e edilizia pubblica, piani strategici e cruscotti intelligenti, housing sociale, coworking e tessuto imprenditoriale innovativo.

La modalità di lavoro individuata è quella dello sharingLab: si lavorerà in tavoli paralleli di confronto, in ciascuno dei quali alcune delle Città che hanno già sperimentato nei propri territori soluzioni innovative ai problemi emergenti, metteranno a disposizione dei Comuni che - nei diversi ambiti - si stanno apprestando a avviare progettualità Smart i primi risultati in termini di contenuti, sostenibilità finanziaria, attività, procedure, criticità e impatti. Nell'ambito di ciascun tavolo si ragionerà sulle condizioni di replicabilità e si potranno raggiungere accordi di trasferimento e collaborazione tra le città.

Nella seconda parte della mattinata, grazie alla collaborazione dell'Osservatorio con Studiare Sviluppo nell'ambito del progetto EPAS, il confronto si focalizzerà sugli strumenti finanziari attivati e attivabili dalle città sui diversi ambiti progettuali. Obiettivo di questa sessione di lavoro è di analizzare in modo funzionale la sostenibilità delle soluzioni smart e le opportunità finanziarie legate ai diversi livelli progettuali.

Collaborative mapping e politiche attive per beni comuni

Palazzo dei Congressi | Roma, 28 maggio, 2015 | 15:00

Un doppio laboratorio dedicato all’intreccio tra le pratiche mappatura dei patrimoni abbandonati e le politiche attive per beni comuni, entrambe fondate sull’interazione sociale e la partecipazione attiva dei cittadini.

Le prime che raccontano del territorio dell’abbandono, del rimosso, del dimenticato, di un territorio di ex-qualcosa (ospedali, caserme, manicomi, colonie, etc.) formato da una varietà di tipologie urbane (capannoni, chiese, impianti complessi, edifici residenziali, etc), le seconde orientale alla produzione di beni comuni spesso attivati attraverso il riuso di questi patrimoni dismessi.  

In un confronto aperto tra amministrazioni locali e esperienze attive in Italia, il laboratorio rifletterà su come le pratiche di mappatura di immobili abbandonati e spazi dimenticati non solo contribuiscono alla costruzione e all’implementazione di politiche per beni comuni, ma come queste si presentano come il dispositivo attraverso cui si rafforzano e valorizzano i processi di cittadinanza attiva, si promuove la partecipazione dei cittadini, si stimola lo scambio, la collaborazione e la co-progettazione di progetti di riuso temporaneo, si attivano politiche di rigenerazione urbana e rivitalizzazione economica diffusa, si alimenta l’innovazione sociale.

L’ipotesi è di considerare la varietà di pratiche di collaborative mapping come campi di attiva sperimentazione di beni comuni, ovvero di quei beni che sono esito di processo di produzione collettiva di beni virtuali o materiali condivisibili da tutti, e che non riguardano solo le componenti naturali quali gli ecosistemi e le risorse non riproducibili, ma anche le forme della conoscenza, il capitale sociale, la cultura, il linguaggio, le istituzioni.

L’intelligenza della città partecipata: competenze, risorse e regole per l’innovazione urbana.

Palazzo dei Congressi | Roma, 24 maggio, 2016 | 15:00

La città ‘intelligente’ produce nuovi bisogni e differenti modalità di interazione con cittadini e stakeholders, lavora su strumenti amministrativi che aprono alla co-gestione di spazi e alla necessità di nuovi servizi, riflette sulle condizioni e le soluzioni a supporto dei processi innovativi in corso. In questo passaggio si sperimentano nuovi modelli di governance delle città e dei quartieri che accelerano i processi di innovazione, ma lasciano aperte molte questioni rispetto alle quali la riflessione va spostata su un piano sovra-comunale e non più solo locale.

Competenze e servizi digitali, Risorse e sostenibilità, Amministrazione collaborativa: sono i tre temi che verranno discussi all’interno dei Tavoli di Lavoro con l’obiettivo di passare dalle singole esperienze e sperimentazioni a proposte di valenza nazionale che siano da rivolgere al Governo oppure possano coinvolgere e interessare la rete dei comuni italiani.

Ai Tavoli di lavoro saranno invitati a partecipare assessori, dirigenti ed esperti.

Per partecipare, scrivere a smartcities@anci.it  presentandosi  e motivando la propria richiesta e  indicando nell'oggetto: "L'intelligenza della città partecipata".

 

Garantire la sicurezza del territorio: verso una città resiliente

Bologna, 21 ottobre, 2016 | 12:00

E' difficile affrontare il tema delle smart city senza mettere al centro il tema della sicurezza delle nostre città, anche alla luce dei drammatici eventi di Amatrice. Per una città sostenibile e sicura è necessario rimettere al centro il tema della resilienza e dei modelli operativi in grado di applicarne i principi nello sviluppo e nella gestione delle nostre città.

Si informa che solo le aziende partner possono accedere al workshop. Per maggiori informazioni scrivere a commerciale@forumpa.it.  

IMPORTANTE: per accedere all'area congressuale ICity Lab, ospitata all'interno di SAIE, oltre l'iscrizione ai singoli eventi, è necessario richiedere il biglietto di ingresso SAIE a questo  link. 

 

Disegnare la strategia per lo sviluppo urbano sostenibile

Milano, 24 ottobre, 2017 | 11:30

Le città si trovano di fronte a sfide e opportunità inedite, sulla base di fenomeni che vanno dal cambiamento climatico al mutamento demografico, dalla crisi economica e finanziaria all'innovazione tecnologica. Partendo dalle sollecitazioni del Patto di Amsterdam per un'Agenda urbana per l'Unione europea, ASviS, Urban@it e ANCI, hanno elaborato una proposta di Agenda per lo sviluppo urbano sostenibile che da una parte declina i target del Goal 11 per le città italiane, dall'altra individua in modo trasversale per tutti i goal degli obiettivi tipicamente urbani e li collega alle attività delle amministrazioni locali e del governo nazionale. Qual è l'ambito di interesse per i Comuni per questa strategia? Sono pronte le amministrazioni locali a rispondere alle nuove strategie di sviluppo sostenibile? Quali sono gli strumenti utili a questa innovazione?