Le persone che hanno partecipato

Roberto Adam

Roberto Adam

Roberto Adam è professore ordinario di Diritto dell'Unione Europea, in quiescenza, nell'Università di Roma "Tor Vergata". Dal 1985 al 2005 è stato prima professore associato, poi professore ordinario nell’Università di Macerata, dove ha insegnato, in qualità di titolare o di supplente, Diritto internazionale, Diritto dell’Unione europea, Diritto internazionale privato e processuale, Storia e istituzioni dei paesi afro-asiatici.

Dal 1997 al 2005 è stato Consigliere giuridico della Rappresentanza permanente d'Italia presso l'Unione Europea.

Membro della delegazione italiana in vari negoziati comunitari e nelle Conferenze intergovernative di Amsterdam, di Nizza, del 2003 e del 2007, è stato rappresentante italiano nel Gruppo di Giuristi incaricato della revisione tecnico-giuridica del Trattato che adotta una Costituzione per l'Europa e del Trattato di Lisbona, nonché membro italiano del Gruppo di redazione del Trattato di adesione con Bulgaria e Romania.

E' stato Agente del Governo italiano davanti alla Corte di giustizia della Comunità europea e alle corti internazionali (marzo – luglio 2008).

Dal 2006 è stato Coordinatore della Struttura di Missione per le procedure d’infrazione, creata presso il Dipartimento per le Politiche europee della Presidenza del Consiglio, per poi divenire Capo del Dipartimento nel 2008, incarico ricoperto fino al 2013.

Attualmente è docente a tempo pieno della SNA.

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Ha partecipato a:

Unione europea, cittadinanza europea, democrazia europea: quale bilancio a un anno dalle elezioni europee del 2014 ?

Palazzo dei Congressi EUR | Roma, 30 maggio, 2013 | 12:00

Il Parlamento Europeo e il Consiglio dell’Unione hanno proclamato il 2013 “anno europeo dei cittadini” con l’intento di rafforzare nei cittadini la consapevolezza dei progressi compiuti grazie all’Unione europea sul piano di una sempre più ampia affermazione dei diritti e delle libertà individuali. La libertà di circolazione e di stabilimento, il mutuo riconoscimento dei percorsi di studio e il programma Erasmus, il sistema di tutela collettiva di valori fondamentali quali la democrazia, la dignità umana e la libertà costituiscono importanti realizzazioni che incidono positivamente sulla vita quotidiana dei cittadini europei. Il trattato di Lisbona, entrato in vigore il 1 dicembre 2009, ha rappresentato un ulteriore sensibile progresso verso una sempre più profonda partecipazione dei cittadini europei alle decisioni dell’Unione, con il rafforzamento del ruolo del Parlamento europeo e l’iniziativa legislativa dei cittadini.

 

Il convegno del 30 maggio dal titolo “Unione europea, cittadinanza europea, democrazia europea: quale bilancio a un anno dalle elezioni europee del 2014 ?” organizzato dal Ministero degli Affari Esteri nell’ambito dell’edizione 2013 del Forum PA, offre l’occasione per fare il punto su una delle sfide cruciali per le prospettive dell’integrazione europea, quella di assicurare una più effettiva identificazione dei cittadini europei con le proprie istituzioni attraverso strumenti che garantiscano processi decisionali basati sulla trasparenza e sulla democrazia partecipativa. Una piena realizzazione del principio di cittadinanza europea, nella sua accezione più ampia, diventa quindi elemento essenziale per una democrazia europea compiuta e condizione indispensabile per il progresso dell’integrazione europea.

La rilevanza delle tematiche europee per la PA italiana: l’offerta formativa della SNA

Palazzo dei Congressi | Roma, 24 maggio, 2016 | 12:00

Gli interessi politici, economici e sociali dello Stato sono ormai indissolubilmente legati al processo di integrazione europea. La difesa di tali interessi nelle sedi europee dipende anche dalla capacità della PA di affrontare le relative questioni con competenza e puntualità. Per questi motivi la SNA è impegnata nella formazione approfondita dei dirigenti e funzionari del settore pubblico, incluse le sue articolazioni periferiche. La Scuola, infatti, promuove numerosi corsi affinché la PA sia costantemente aggiornata sulle continue evoluzioni delle politiche europee e dell’ordinamento europeo (anche sotto il profilo giurisprudenziale). L’obiettivo è far sì che gli interessi nazionali siano tempestivamente tutelati nella formulazione delle politiche europee e nella preparazione degli atti normativi dell’Unione Europea, e altresì che i necessari strumenti interni di adattamento siano correttamente predisposti al fine di prevenire situazioni di infrazione.  Nell’ambito delle tematiche europee, la SNA organizza, in particolare, corsi di formazione sulla progettazione europea. Data l’importanza di tale tema per la PA, al fine di rafforzarne le capacità amministrative e promuovere una fornitura efficiente di servizi pubblici, i connessi programmi formativi della SNA si prefiggono di fornire le competenze e gli strumenti necessari per formulare progetti finanziabili con i fondi europei, definirne in maniera chiara gli obiettivi e garantirne la corretta gestione e rendicontazione.