Le persone che hanno partecipato

Pietro Abate

Pietro Abate

Laureato con lode in Scienze Politiche, è Segretario Generale della Camera di Commercio di Roma, dove è anche Conservatore del Registro delle Imprese, il primo in Italia per numero di imprese iscritte.

In qualità di esperto, è stato nel Consiglio d’Amministrazione di numerose società e organizzazioni attive a Roma nel campo della creazione d’impresa e dell’innovazione tecnologica (Tecnopolo S.p.A., BIC Lazio S.p.A., Fondazione Cinema per Roma, etc.).

Osservatore attento delle dinamiche socioeconomiche territoriali, ha curato la realizzazione di numerosi studi, tra cui la “Relazione annuale sulla situazione economica del Lazio”.

È autore del libro “Fare di Roma un capolavoro. La città come passione”, edito nel 2013 da Marsilio Editori S.p.A..

 

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Ha partecipato a:

Nuovo CAD: documenti elettronici e dematerializzazione. (Premio “Meno carta, più valore”)

Fiera di Roma | Roma, 9 maggio, 2011 | 15:00

Il nuovo Codice dell’Amministrazione Digitale presenta molte novità, suggerite in gran parte dall’esperienza di questi anni piuttosto che dall’avanzare della tecnologie. Diventano regola le tecniche di comunicazione elettronica; sono semplificate le modalità di accesso alle reti e date indicazioni importanti alle Amministrazioni per l’organizzazione interna in vista di una maggiore efficienza; nasce la nuova categorie dei conservatori accreditati; viene affrontato il problema del disaster recovery. Anche se, come è stato rilevato, in alcuni campi si poteva “osare” di più, nel complesso il nuovo CAD rappresenta un passo importante in direzine di un’Amministrazione più vicina al cittadino.

Il convegno ha lo scopo di illustrare le novità del CAD, soffermandosi sugli argomenti di maggiore attualità come la dematerializzazione, ma nel contempo aprendo una discussione su cosa cambia e che impatto in termini di accelerazione del processo di modernizzazione della PA.

Sul sito è disponibile la registrazione integrale dell'evento cliccare qui

I beni culturali: la nuova frontiera dello sviluppo territoriale

Fiera di Roma | Roma, 18 maggio, 2012 | 15:00

Il patrimonio culturale del Mezzogiorno attende ancora di essere considerato dalla politica nazionale, regionale e locale, come la principale risorsa di trasformazione economica e sociale del Meridione.

Valorizzare i beni culturali non significa solo promuovere nuovo turismo, ma creare autentici circuiti culturali che mettano a sistema il patrimonio materiale ed immateriale con le risorse dell’accoglienza e con le espressioni più autentiche del territorio e con la filiera agro-alimentare.

Una filiera complessa ed unica che non ha eguali in Europa, in grado di imprimere una svolta al’asfittica economia del Sud, a condizione di colmare il gap infrastrutturale e di rafforzare il senso diffuso d’appartenenza e di identità.

Legalità e lotta alla corruzione: come passare dagli atti ai fatti

Palazzo dei Congressi EUR | Roma, 30 maggio, 2013 | 09:30

Dal governo con la rete allo stato partner: favorire la collaborazione e la partnership tra i diversi attori sociali, economici, culturali e istituzionali

Palazzo dei Congressi | Roma, 27 maggio, 2014 | 15:00

Nel panorama della pubblica amministrazione stanno sorgendo nuovi modelli di gestione e policy making. Un fenomeno che al momento è caratterizzato da forte spontaneità e mancanza di visione sistemica, ma che è sintomo evidente di una fortissima vitalità. Città e territori sono diventati fucine di innovazione: dal welfare sussidiario, alla mobilità, dalle soluzioni per la salvaguardia dell’ambiente e la sostenibiltà energetica al ritorno della produzione artigiana attraverso i fab lab, dai social network di prossimità alla gestione innovativa dei beni comuni. Stiamo assistendo alla nascita di un government del futuro e, anche se non sappiamo bene che forma avrà, possiamo creare un quadro di riferimento corerente a livello nazionale per comprenderlo meglio e cercare di portarlo a sistema. Il key note di W.D. Eggers fornirà la cornice attraverso cui si snoderà il dibattito.

Lazio - obiettivo 100%”: il ciclo 2014-2020 dei fondi comunitari - quale modello di specializzazione produttiva

Palazzo dei Congressi | Roma, 28 maggio, 2014 | 15:00

Il ciclo di fondi comunitari 2014-2020 è lo strumento che permetterà alla Regione Lazio di avviare una politica di sviluppo per uscire dalla crisi, coerente con la propria vocazione produttiva. Spendere bene il 100% dei fondi unendo efficacia ed efficienza si può. Ne parliamo con i protagonisti a partire da un recente lavoro che Uniocamere Lazio ha realizzato sul modello di specializzazione produttiva della regione, che contiene punti di vista inattesi. Ne parliamo nel momento in cui si sta lavorando in modo intenso per poter redigere il Programma Operativo Regionale (POR) del Lazio, che verrà consegnato a Bruxelles il 22 luglio. In tempo per poter portare al tavolo buone idee e progetti.