Le persone che hanno partecipato

Tonino Aceti

Tonino Aceti

Tonino Aceti, 36 anni, in Cittadinanzattiva dal 2003, è il Coordinatore Nazionale del Tribunale per i diritti del malato, (TDM) e aggiunge questa carica a quella di Responsabile del Coordinamento nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici (CnAMC). Ha dapprima operato nel front office del Pit Salute, il servizio di consulenza e tutela del Tribunale per i diritti del malato per 4 anni, successivamente è stato a capo dell’Ufficio studi e documentazione del TDM, e responsabile del Coordinamento nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici dal 2009. E’ stato inoltre membro del Comitato Etico del Policlinico Umberto I di Roma, e componente della Commissione Ministeriale per la Semplificazione Amministrativa in materia di invalidità civile e handicap. Attualmente è anche componente dell’”Osservatorio Nazionale sulla condizione delle persone con disabilità” istituito presso il Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali, nonché componente della "Conferenza permanente per la programmazione sanitaria e socio sanitaria della Regione Molise". Ad agosto 2014 è nominato, quale esperto delle politiche della cronicità nelle Commissioni preposte alla stesura del Piano nazionale della cronicità previsto dal Patto della salute 2014 – 2016. Il 25 novembre 2014 riceve il Premio “Ali di Antea” per la sensibilità dimostrata nel testimoniare il valore imprescindibile della vita e per l’impegno profuso nella diffusione di una cultura delle Cure Palliative. Con Decreto del Ministro della salute nel mese di maggio, 2015 è nominato componente del Comitato Tecnico Sanitario del Ministero della Salute, sezione cure palliative e terapia del dolore L. 38/2010. E’ componente del Tavolo Innovazione istituito presso la Direzione Generale Dispositivi medici e Farmaci del Ministero della Salute. Nel mese di aprile 2016 nominato Componente della Consulta Civica sulla Sanità Regione Molise. Nel mese di giugno 2016 nominato responsabile scientifico della ricerca sulla “Valutazione partecipata del grado di umanizzazione degli ospedali”, promossa e finanziata da AGENAS. Per il secondo anno componente del Comitato scientifico del Forum Risk Management della Fondazione Sicurezza in Sanità. 

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Ha partecipato a:

Si può fare sanità vicina al cittadino se…

Palazzo dei Congressi | Roma, 27 maggio, 2015 | 14:30

L’introduzione delle tecnologie all’interno dei processi organizzativi in sanità può produrre un’effettiva democratizzazione dei servizi, consentendone un accesso equo, economico ed universale da parte dei cittadini. In tal senso l’eHealth sta producendo una vera rivoluzione nel mondo della sanità che oggi è imprescindibile dai servizi digitali inclusi quelli di telemedicina. Di fronte alle sfide di innovazione imposte dalla ristrettezza di risorse nella rapida evoluzione dei bisogni di salute, il mondo della sanità si apre al contributo e al valore che ciascun cittadino, affinato e sempre più evoluto nella cultura digitale, può offrire ed è disposto ad offrire. Una nuova filosofia di pianificazione,  programmazione e co-design dei servizi che mette effettivamente al centro la persona, sia in veste di operatore che di utilizzatore finale di tali servizi, puntando ad una sostenibilità reale dell’offerta per garantire una sanità che parte dai bisogni.

Sono questi i temi sui quali sui quali Arsenàl.IT offre un’occasione di dibattito e confronto a livello nazionale il giorno 27 maggio alle ore 14.30 nell’ambito del Forum PA 2015, all’insegna dello slogan #sipuòfarese. Nello specifico affronteremo il tema “sipuofaresanitàvicinalcittadinose…“.

A partire da un caso reale, saranno affrontati gli aspetti sociali dell’evoluzione dei servizi sociosanitari, lasciando poi spazio ad un panel di esperti chiamati a portare il punto di vista dei vari attori coinvolti nella silenziosa rivoluzione in atto nel mondo della sanità. Sui temi affrontati potrà intervenire il pubblico, sostanziando concretamente il dibattito. 

Sanità digitale

Roma, 22 ottobre, 2016 | 14:30

Il dato in Sanità: la difesa a 360°

Palazzo Lombardia | Milano, 11 novembre, 2016 | 14:30

Prima sessione: la privacy in Sanità. Dei diritti, dei doveri, delle responsabilità

Quando a collidere sono l’interesse collettivo e quello individuale, con particolare riferimento alla sfera sanitaria.

Dove finisce il diritto alla tutela della privacy e dove comincia l’esigenza di tutelare la collettività, in uno scenario di sempre maggiore diffusione della sanità digitale.

 

Seconda sessione: la cyber security

L’attrattività del dato clinico e il rischio di una eccessiva vulnerabilità dei sistemi informativi sanitari: quali misure adottare, ma soprattutto «dove trovare i fondi» in uno scenario desolante relativo ai budget destinati all’infrastruttura IT in moltissime delle aziende sanitarie e ospedaliere pubbliche in Italia.

Sanità digitale: fascicolo sanitario per rispondere alle sfide per il SSN

Roma, 24 maggio, 2017 | 09:30

La gestione delle malattie croniche rappresenta la principale sfida per il nostro Sistema Sanitario Nazionale nel medio-lungo periodo. Una sfida enorme, che il nostro sistema non potrà reggere se non a fronte di una complessiva riorganizzazione della rete assistenziale, che sposti progressivamente le cure dall’ospedale al territorio, facendo pienamente leva sulle potenzialità delle nuove tecnologie digitali. Pilastro fondamentale della riorganizzazione non potrà non essere la diffusione di un FSE realmente interoperabile. I benefici sono di tutta evidenza: una migliore presa in carico e continuità della cura del paziente, la maggior appropriatezza delle cure erogate ai cittadini e il miglior supporto decisionale nei processi sanitari, grazie alla maggiore disponibilità di informazioni sull’utente. A partire dal Fascicolo Sanitario Elettronico, che da miraggio diventa realtà, sarà possibile sviluppare piattaforme di servizi per i cittadini, fondati su una diversa interazione tra gli operatori del sistema, che abiliteranno la realizzazione di modelli assistenziali e organizzativi rispondenti alle nuove necessità. Passi concreti devono essere la comunicazione e la formazione verso cittadini e operatori e, ove possibile, il coinvolgimento degli utenti nel disegno dei servizi. Inoltre, l’individuazione di azioni a livello nazionale verso stakeholders che possono agevolare il lavoro delle Regioni e creare cultura ed empowerment per i cittadini.

Aspettando S@lute2017

Roma, 24 maggio, 2017 | 13:30

A novembre scorso, S@lute2016 si era chiuso a Milano con

* oltre 130 relatori;

* 30 momenti di dibattito e confronto;

* 4 appuntamenti trasmessi in streaming per circa 18 ore di diretta * Oltre 30 ore di registrazioni degli eventi più importanti consultabili qui

* Più di 800 partecipanti e 2.256 tweet totali che, in base ai dati di tweetbinder.com, hanno raggiunto 1.105.278 di persone

Un ottimo riscontro in termini di pubblico, standing dei relatori, qualità del dibattito e proposte avanzate che ci ha indotti a preparare un’edizione 2017, più ampia per temi trattati, idee e esperienze presentate.

Oggi, quindi, trenta minuti per presentare tutte le novità di S@lute2017, che si svolgerà a Roma il 20 e 21 settembre presso il Centro Congressi Roma Eventi (Piazza della Pilotta), che occuperemo interamente mettendo a disposizione dei partecipanti sale dibattito, spazi networking, demo point.

Perché S@lute sarà il luogo di aggregazione e di riflessione unico per tutta la filiera della salute: Istituzioni, mondo della ricerca, imprese, associazioni di cittadini/pazienti. Il luogo in cui ritrovarsi ogni anno per fare il punto sull’innovazione per la salute sotto il profilo più ampio della cura e del prendersi cura; della diffusione di piattaforme digitali abilitante per nuovi processi e servizi; degli strumenti di welfare per assicurare la tutela prevista dalla nostra Costituzione.

Perché l’innovazione per la salute potrà riuscire a moderare e superare quelle disuguaglianze che demografia e crisi strutturale di lungo periodo hanno prodotto e che politiche di tagli lineari rischiano di rendere permanenti.

Si pensi inoltre al volano che per la nostra ripresa economica possono rappresentare le cosiddette silver e white economy, spinte da uno Stato Partner che crea le condizioni per lo sviluppo connettendo università, centri di ricerca delle imprese, distretti tecnologici, incubatori, PMI.

 

Si pensi al beneficio per il nostro SSN di una diffusa responsabilità nell’assunzione e nel mantenimento di corretti stili di vita e nel coltivare la prevenzione (si pensi al caso vaccini) attraverso un’informazione sanitaria intermediata dall’esperienza e l’autorevolezza dei professionisti della sanità rispetto all’ipertrofia, a volte confusa, indotta dal web.

 

Tutto questo sarà S@lute2017 e ve lo presenteremo oggi.