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Strumenti per l'utilizzo e il monitoraggio dei dati per gli amministratori pubblici

Palazzo dei Congressi | Roma, 27 maggio, 2015 | 15:45

La sessione è finalizzata alla presentazione e alla discussione di alcuni prodotti in corso di sviluppo o che sono stati appena realizzati per  fornire, in modo agevole e con il massimo di accessibilità, basi di conoscenza aggiornate utili per l’analisi dei fenomeni e la loro lettura multidimensionale al servizio, in particolare, dei processi decisionali. I destinatari privilegiati sono quindi gli amministratori pubblici ma gli strumenti informativi oggetto di esame sono in realtà utilmente fruibili da qualunque tipologia di utenza.
In particolare si discuterà del progetto “Sistan hub” e del sistema di navigazione delle informazioni censuarie denominato “8mila census”. Il primo, in fase di sviluppo, rappresenta il data warehouse virtuale del sistema della statistica ufficiale, attraverso il quale saranno accessibili, in maniera coordinata e coerente,  i macrodati prodotti dall’Istat e dagli altri enti Sistan attraverso un’architettura informatica che consentirà di catturare in tempo reale, all’atto della richiesta dell’utente, le informazioni residenti nelle basi dati gestite dagli enti.
Il secondo strumento, ufficialmente rilasciato in occasione della sua presentazione nella sessione, consiste nella possibilità di accedere alle informazioni socio-demografiche di carattere censuario in serie storica e per ciascun Comune. La chiave di accesso è proprio il singolo Comune prescelto dall’utente, relativamente al quale sono resi disponibili 99 indicatori, suddivisi in 8 domini, in serie storica per i periodi  dal 1951 al 2011, ai confini dell’epoca, e dal 1991 al 2011, ai confini del 2011. Il sistema consente anche confronti fra due comuni liberamente selezionati dall’utente.
La discussione verterà sul valore aggiunto per gli amministratori e gli analisti, in particolare del territorio, generato dalla disponibilità di informazioni integrate e dotate di livelli di qualità elevati, in aderenza  ai  principi del Code of practice europeo, proiettando la riflessione sui nuovi scenari che attengono all’esigenza di crescente interrelazione fra fonti, alla loro messa a sistema e valorizzazione reciproca, allo sviluppo  di economie di scopo e di  scala nella filosofia della statistica quale bene pubblico patrimonio della collettività.