Le persone che hanno partecipato

Marina Andreella

Marina Andreella

Laureata in chimica all’Università Sapienza di Roma , abilitata alla professione di chimico, a partire dal 1996 in servizio presso il Ministero dell’ambiente. Attualmente è a capo della sezione “Autorizzazioni OGM e attività internazionali” e punto focale nazionale per la Biosafety Clearing House (BCH) del Protocollo di Cartagena sulla biosicurezza presso la Direzione per le Valutazioni e Autorizzazioni Ambientali (DVA).

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Ha partecipato a:

L’informazione pubblica sugli organismi geneticamente modificati (OGM)

Roma, 24 Maggio, 2017 | 12:00

La Convenzione sulla Diversità Biologica (CBD) ha introdotto un Meccanismo di Clearing-House (Clearing-House Mechanism, CHM) per facilitare l’accesso e la condivisione delle informazioni, lo scambio di conoscenze e la cooperazione a livello tecnico e scientifico tra le Parti contraenti.

La Biosafety Clearing-House (BCH) fa parte del CHM della CBD e, attraverso il nodo centrale (http://bch.cbd.int/), costituisce un “centro per facilitare lo scambio di informazioni ed esperienze di tipo scientifico, tecnico, ambientale e giuridico concernenti gli Organismi Geneticamente Modificati” tra le Parti contraenti il Protocollo di Cartagena sulla Biosicurezza e tutti i soggetti coinvolti nei processi di valutazione e di gestione del rischio derivante da OGM e l’opinione pubblica.

L’accesso alle informazioni riguardanti ciascuna Parte contraente viene garantito attraverso i nodi periferici della BCH.

Il MATTM, in collaborazione con l’ICGEB, ha istituito il nodo italiano della BCH (http://bch.minambiente.it) con lo scopo di (a) adeguarsi al quadro internazionale creato dal Protocollo di Cartagena, (b) dare seguito alle indicazioni della Convenzione di Aarhus e dell’Emendamento di Almaty, (c) rispondere alle disposizioni dell’Unione Europea in materia di biosicurezza, (d) ottemperare alla legislazione italiana in materia di informazione e consultazione pubblica sulla biosicurezza.