Le persone che hanno partecipato

Antonio Adinolfi

Antonio Adinolfi

Antonio Adinolfi è Dirigente dell’Ufficio VI – UCAMP (Ufficio centrale antifrode dei mezzi di pagamento) all'interno del Dipartimento del Tesoro, Direzione V (Prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario per fini illegali, Ministero dell'Economia e delle Finanze) dal 2003, e attualmente sta gestendo un team di 21 persone, che comprende un’aliquota di personale militare della Guardia di Finanza.I compiti istituzionali dell’Ufficio sono la prevenzione della contraffazione dell'euro, delle frodi con carte di credito e bancarie, del il furto di identità, monitoraggio delle transazioni bancarie e finanziarie relative al commercio di armi e cyber security.Dall'agosto 2015 ha lavorato come esperto di sicurezza informatica nel settore bancario e finanziario in ambito G7 e G20, in particolare è capo delegazione nel G7 Cyber Expert Group (G7-CEG).

Nell'ottobre 2018 Antonio Adinolfi è stato nominato presidente del gruppo di contatto per il processo di adesione dell'Arabia Saudita al FATF-GAFI (Financial Action Task Force o Gruppo d’Azione Finanziaria Internazionale), organismo internazionale specializzato nella lotta al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo. Nel novembre 2018 è stato nominato co-presidente dell’International Co-operation Review Group (ICRG), gruppo incaricato di valutare le giurisdizioni con vulnerabilità gravi e strategiche in ambito antiriciclaggio e contrasto del finanziamento del terrorismo, e di cui era dal 2012 delegato italiano. In precedenza è stato membro del Gruppo di lavoro “Working Group on Typologies” (WGTYP) all'interno del GAFI / GAFI e ha partecipato all'emissione del Rapporto "Fattori di rischio specifici coinvolti nel riciclaggio di denaro correlato alla corruzione".

È delegato italiano nell’ EUROCOUNTERFEITING EXPERTS GROUP (ECEG), presso la DG-ECFIN della Commissione Europea, e in tale veste ha organizzato diversi progetti, finanziati dal programma UE “Pericles”, finalizzati alla condivisione di esperienze e migliori pratiche nel campo della contraffazione dell'euro a livello internazionale, con particolare attenzione ai paesi non UE (le ultime edizioni in Marocco, Albania, Montenegro e Serbia).È stato coordinatore del gruppo di lavoro incaricato della redazione del decreto legislativo n. 195 del 19 novembre 2008, attuativo del Regolamento CE n. 1889/2005, sul trasporto di denaro transfrontaliero.È un avvocato abilitato con lunga esperienza in diritto penale, è stato procuratore onorario a Nola (Napoli) ed è stato docente presso la Scuola di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza in Italia in materia di prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo.

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Ha partecipato a:

La sicurezza informatica del Paese, tra nuova governance nazionale e Agenda digitale

Roma, 15 Maggio, 2019 | 10:00

Sempre maggiore è l’attenzione posta nei confronti della sicurezza dell’ambiente cibernetico, spazio riconosciuto ufficialmente come il quinto dei domini operativi di warfare decretati dall’Alleanza Atlantica. A partire dal 2016, gli Stati sono chiamati a maturare una strategia di difesa che comprenda anche misure necessarie ad incrementare la sicurezza delle loro reti e dei sistemi informativi. Tale esigenza ha visto nello stesso anno un’accelerazione anche a livello comunitario grazie all’approvazione della Direttiva NIS (Network and Information Security), la quale si pone come obiettivo il rafforzamento dei livelli di sicurezza cibernetica degli Stati Membri, nel quadro del Digital Single Market, insieme all’elaborazione di una strategia cibernetica comune.

Nel 2018, l’Italia ha dato concreta attuazione agli adempimenti della Direttiva, consapevole dei rischi e delle opportunità che possono avere origine da un'efficace presenza sul cyberspazio. In tale contesto, il Paese ha deciso di dotarsi di un’architettura ben strutturata, con Enti Pubblici competenti chiamati ad interagire con gli operatori privati che gestiscono le infrastrutture di rete critiche e strategiche.

Nel corso del convegno, saranno approfonditi i temi relativi alla nuova governance nazionale della cybersecurity, ai nuovi scenari per gli erogatori di servizi essenziali e fornitori di servizi digitali e all’avanzamento del progetto di digital security e del capitolo Sicurezza del Piano triennale.

 

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