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Iniziative e prospettive per la lotta all’inquinamento marino e ai rifiuti prodotti dalle navi

Roma, 16 Maggio, 2019 | 15:00

Con il termine di rifiuti marini (marine litter) si definisce qualsiasi materiale solido persistente prodotto dalle attività umane che si svolgono sia a terra che in mare, e che si accumula nell’ambiente marino.

I rifiuti arrivano in mare in misura principale (diversi studi effettuati parlano di una misura pari all’80%) da fonti terrestri (errata gestione dei rifiuti urbani, cattive abitudini individuali, mancanza di impianti adeguati di trattamento delle acque reflue, smaltimento illecito di rifiuti industriali, attività turistiche e ricreative, eventi meteomarini, ecc.) e la parte restante da fonti marine (smaltimento illegale dei rifiuti prodotti dalle navi, da piattaforme). Il Ministero dell’Ambiente è già da molti anni attivo nel seguire i passi che si stanno definendo per il contrasto dei rifiuti a mare con l’impegno sia in ambito nazionale, comunitario che internazionale.

Tale impegno si concretizza in una serie di ambiziose iniziative portate avanti dal Ministero dell’Ambiente che saranno presentante anche in relazione al contesto normativo di riferimento. In particolare, il quadro normativo comunitario nell’ambito dei rifiuti provenienti dalle navi sta definendo un percorso da intraprendere nell’ambito della gestione dei rifiuti raccolti in mare.

Sarà presentato inoltre un progetto sperimentale relativo all’Arcipelago Toscano con il coinvolgimento di vari soggetti pubblici e privati interessati a vario titolo e volto ad individuare le modalità attraverso le quali affrontare il problema dei rifiuti in mare, in particolare con la misura del “fishing for litter”.

REGIONS4FUTURE 2030

Roma, 15 Maggio, 2019 | 12:45

Come esercitare più impatto sulla sostenibilità attraverso una governance responsabile? Un confronto tra le visioni, le roadmap e le strategie delle Agende dello sviluppo sostenibile delle regioni italiane.

Alessandro Garofalo, esperto di Innovazione - ex Presidente di Trentino Sviluppo e docente del Master, discuterà con gli ospiti su come le strategie di Agenda 2030 possano diventare fattori di sviluppo economico e sociale.

L’avvio ufficiale del monitoraggio degli Obiettivi Comuni per lo Sviluppo Sostenibile nel 2016 ha indicato al mondo la strada da percorrere nell’arco dei prossimi 15 anni. I Paesi si sono impegnati a raggiungere entro il 2030 ‘Obiettivi comuni’ che riguardano tutti i livelli istituzionali e tutti gli individui: nessuno ne è escluso, né deve essere lasciato indietro lungo il cammino della sostenibilità ambientale e sociale.

La governance responsabile della sostenibilità è un tema centrale e da subito le regioni italiane, assieme alle città, alle imprese e ai cittadini sono chiamate ad essere protagoniste della scena italiana. Forti dell’esperienza del Master Interregionale sull’Innovazione di policy (Università di Padova), abbiamo disegnato un percorso di concreta innovazione che nasce dal confronto, un esempio di come un incubatore di esperienze innovative possa fornire spunti di riflessione, modelli di azione e strumenti innovativi per una governance responsabile della sostenibilità.

Il confronto sulle strategie regionali per Agenda 2030 e sulla governance responsabile delle policy può contribuire a creare sinergie e mix tra i diversi driver della sostenibilità ambientale, economica e sociale.

Partecipano, inoltre, al dibattito docenti e studenti del Master, amministratori e operatori della p.a., imprese pubbliche e private, associazioni di comuni, di cittadini e professionisti della comunicazione pubblica.

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