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Antonio Lucchetti

Antonio Lucchetti

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Sanità digitale: la digitalizzazione come strumento per un Sistema Sanitario integrato nella quotidianità dei pazienti anche oltre l'emergenza pandemica.

Roma, 5 Novembre, 2020 | 16:00

L'emergenza Covid-19 ha sicuramente accresciuto la consapevolezza tra cittadini, professionisti sanitari e manager delle strutture sanitarie sul contributo cruciale del digitale nel processo di prevenzione, cura e assistenza. Secondo i dati dell'Osservatorio Innovazione in sanità del Politecnico di Milano nel 2020, il 45% dei responsabili Innovazione delle aziende sanitarie stima un aumento delle spese correnti in sanità e il 47% una crescita degli investimenti per la sanità digitale. Il boom di interesse per la Telemedicina durante il lockdown ha portato ad un aumento delle sperimentazioni: il 37% delle strutture sanitarie sta sperimentando il Tele-monitoraggio (27% nel 2019) e il 35% la Tele-visita (15% nel 2019).L’aumento dell’interesse per l’e-health riguarda anche i medici:  per il 57% dei medici specialisti e il 50% dei medici di medicina generale (Mmg) ci sarà un impatto rilevante sul sistema sanitario nei prossimi cinque anni delle Terapie Digitali, le soluzioni tecnologiche per ottimizzare la cura del paziente.

L'obiettivo a medio lungo termine deve essere quello di superare il concetto di ospedale come luogo fisico,  per sostituirlo come un insieme di servizi e attivita’ che grazie alla tecnologia raggiungono il paziente nella propria vita quotidiana, nelle proprie case, limitando la necessita’ di spostamenti magari logisticamente difficili, aumentando efficienza, riducendo costi, liberando maggiori risorse sui casi rilevanti.

Inoltre le nuove frontiere del 5G amplificheranno le potenzialita’ dei nuovi servizi, consentendo ad esempio con un' ambulanza connessa di analizzare i casi urgenti prima dell’arrivo in pronto soccorso allegerendone notevolmente il peso, o consentendo di erogare molti esami direttamente a casa dei pazienti riducendo il numero di appuntamenti dei medici, fino alla collaborazione tra strutture sanitarie centrali e periferiche in ottica di teleconsulto su diagnosi specifiche rimarcando il principio della sanità universale per tutti.