Le persone che hanno partecipato

Salvatore Luzzo

Salvatore Luzzo

Laureato in ingegneria elettronica con 20 anni di esperienza nel mondo delle Telco e delle soluzioni ICT nel mercato PA, inizialmente in Telecom Italia SpA, poi in Fastweb SpA. Con le competenze acquisite negli anni, grazie ai ruoli di responsabilità di gestione e specializzazione in tecnologie best of breed, ha partecipato a numerosi progetti a livello nazionale (rete RIFON del Ministero della Difesa, rete Dati di Sogei, rete Fonia del MEF, portale Web del Comune di Roma) e internazionale (pianificazione e realizzazione Back Office per Assurance su rete Operatore Europeo Telecom Italia France). Ad oggi opera nel mondo dei servizi Cloud e nei Trust Services e segue in prima linea i nuovi trend della Digital Transformation sia nel mondo dell'industry 4.0 sia nel mondo della Pubblica Amministrazione Digitale.
In Aruba è Responsabile dello sviluppo delle Alleanze Strategiche per l'area Centro-Nord, con gare e progetti di partnership di respiro nazionale e internazionale, oltre alla gestione di Accordi Quadro e Convenzioni quali, ad esempio, la Posta Elettronica per tutte le Pubbliche Amministrazioni (PEL). È anche membro della Commissione Smartworking - Ordine degli ingegneri della provincia di Roma.

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Dopo il Coronavirus, quale prossima normalità per il SSN?

Roma, 4 Novembre, 2020 | 16:15

Con la pandemia è emersa la fragilità del nostro SSN, prontissimo all’acuzie, in ritardo su prevenzione, medicina di prossimità o domiciliare e continuità assistenziale.

 
Su questi 3 pilastri riteniamo debba fondarsi la normalità del dopo COVID. Non una grande riforma legislativa per cui non ci sono tempi e risorse, ma una serie di azioni coerenti e prioritarie per la rapida evoluzione verso un sistema sociosanitario digitalizzato, incentrato sulle necessità di cura della persona, nel quale i processi clinici e gestionali siano tra loro connessi e interoperabili.
 
Una normalità in cui la possibilità di fruire di servizi sanitari in modalità digitale oltre ad essere indiscutibile fattore di semplificazione della vita dei cittadini, sia anche strumento cruciale per affrontare efficacemente emergenze sanitarie.
 
Ecco allora la necessità di formare competenze e professionalità da diffondere nell’ecosistema salute. Questa la ragione della spinta a disporre di dati provenienti da fonti diverse ma predisposti secondo standard definiti: per la condivisione delle informazioni cliniche dei pazienti tra tutti gli attori coinvolti nel processo di cura; per il confronto e l'analisi di tutti i dati territoriali con lo scopo di verificare i livelli essenziali di assistenza e la appropriatezza prescrittiva; per la programmazione sanitaria.
 
Dopo i pesanti tagli degli ultimi anni, la prossima normalità sarà realizzabile con le risorse del Recovery Fund e del MES. Ma anche prima della disponibilità dei fondi emergenziali, alcuni ritardi accumulati potranno essere recuperati con l’azione di CONSIP, che esaurite le Convenzioni, dialoga con le imprese perché i nuovi strumenti di procurement pubblico, fungano da bussole nella realizzazione di sistemi sanitari regionali e nazionale integrati, che includano nativamente soluzioni tecnologiche nei nuovi modelli organizzativi.