Le persone che hanno partecipato

Francesco Tortorelli

Francesco Tortorelli

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Interoperabilità: esperienze e prospettive in Italia e in Europa

Fiera di Roma | Roma, 10 Maggio, 2011 | 15:00

Dall’implementazione della Digital Agenda, dai programmi europei, dall’esperienza SPC e dal nuovo CAD emerge uno scenario convergente di modelli, standard, tecnologie e servizi. Il convegno mette a confronto diversi punti di vista e fornisce un contributo di riflessioni ed idee per le attività in corso relative all’implementazione del CAD ed il nuovo disegno SPC.

Nuovo Codice dell’Amministrazione Digitale: a che punto siamo? Cosa è cambiato?

Fiera di Roma | Roma, 18 Maggio, 2012 | 10:00

Il CAD ha rappresentato a suo tempo il tentativo di dotare l'Italia di strumenti giuridici all'avanguardia, rendendo obbligatorio l'uso delle nuove tecnologie negli Uffici Pubblici, riconoscendo a cittadini e imprese alcuni importantissimi diritti (l’uso della posta elettronica nelle comunicazioni con la PA) e introducendo alcuni principi assai innovativi (disponibiltài di tutti i dati pubblici in modalità digitale). Tuttavia, Amministrazioni (soprattutto locali)  e cittadini (probabilmente perché inconsapevoli) non hanno saputo cogliere le incredibili opportunità in termini di aumento di efficienza e migliore allocazione delle risorse.

La riforma del CAD di circa un anno fa aveva l'obiettivo di assicurare che, questa volta, le disposizioni in materia di PA digitale fossero effettive e che venissero assicurati i vantaggi alle Amministrazioni, ai cittadini, alle imprese: in termini di efficacia dell'azione amministrativa; di riduzione dei costi determinata dall'uso delle tecnologie;di semplificazione delle relazioni con gli Uffici; di riduzione dei tempi dei procedimenti;

L’appuntamento, promosso dal DDI della Presidenza del Consiglio e realizzato in collaborazione con FORMEZ PA, mira, attraverso testimonianze di Amministrazioni centrali e locali, contributi di espert e la voce delle Impresei, a un'analisi dei provvedimenti degli ultimi 12 mesi (regole tecniche) e degli ostacoli e delle opportunità incontrate nell'attuazione della riforma.

Big Data e Analytics: modelli, analisi e previsioni, per valorizzare l'enorme patrimonio informativo pubblico

Palazzo dei Congressi EUR | Roma, 28 Maggio, 2013 | 15:00

Il costante e puntuale controllo della spesa all'interno delle amministrazioni centrali e del territorio, deve passare per la conoscenza e l'aggregazione di tutti i dati inerenti l'organizzazione, in modo che questi diventino parte integrante del processo di pianificazione, sia essa finanziaria o strategica. La capacità di usare e sintetizzare tali dati, attraverso i nuovi sistemi informativi, diventa quindi un valore aggiunto  per il patrimonio informativo pubblico, nell’ottica di fornire un completo supporto a coloro che sono chiamati a guidare le grandi amministrazioni centrali e le organizzazioni territoriali.

L'agenda digitale europea e la costruzione dell'infrastruttura di riferimento per l'interoperabilità dei servizi pubblici

Palazzo dei Congressi EUR | Roma, 29 Maggio, 2013 | 09:30

Nell'ambito dell'agenda digitale europea gli Stati Membri devono rendere i propri servizi di eGovernment pienamente interoperabili superando le barriere tecnologiche, organizzative e semantiche (azione 89) e supportare servizi di eGovernment transfrontalieri nel singolo mercato (azione 84).
Servizi transfrontalieri di eGovernment sono ancora pochi e, anche se un certo numero di Stati Membri si sono già organizzati per l'erogazione di alcuni di essi, la maggior parte dei cittadini europei è ancora riluttante ad un loro pieno utilizzo.
I progetti cosiddetti Large Scale Pilot, finanziati dalla Commissione Europea, hanno però provato la possibilità di fornire in maniera semplice servizi transfrontalieri. In diversi domini, sono stati raggiunti buoni risultati arrivando a sviluppare building block in grado di abilitare tali servizi rispettando al tempo stesso requisiti di varia natura.

Lo scopo del convegno è quello di illustrare i principali risultati già raggiunti nei Large Scale Pilot per i settori dell'eHealth, eJustice, Business lifecycle, eProcurement e eID, e come riutilizzarli ed estenderli anche ad altri domini allo scopo di abilitare l'infrastruttura di riferimento europea di interoperabilità per l'erogazione di servizi pubblici.
In tal senso, verrà presentato il progetto recentemente finanziato dalla Commissione Europea e-SENS (Electronic Simple European Networked Services) che ha lo scopo di sviluppare quei buildiing block orizzontali (i.e.,. eDelivery, eSignature, eDocuments, eID), essenziali per la nascita di una tale infrastruttura.

Big Data nelle Smart Cities

Bologna, 17 Ottobre, 2013 | 16:00

Una città intelligente è una città che considera la conoscenza un bene primario della vita collettiva ma per produrre conoscenza è necessario essere in grado di gestire le informazioni che i sistemi urbani complessi producono e debbono interpretare.

Piattaforme di integrazione e soluzioni ICT che risolvono i problemi urbani

Bologna, 17 Ottobre, 2013 | 14:30

Grazie a reti di sensori e oggetti connessi le citta' sono oggi in grado di realizzare avanzamenti straordinari in termini di efficienza e miglioramento delle performance in tutte le funzioni essenziali del territorio urbano.
Il convegno si concentra su questi aspetti tecnologici, proponendo un confronto fra amministrazioni e imprese per tracciare il ruolo delle piattaforme tecnologiche nel disegno e nella operativita' della smart city.

Ripensare l’infrastruttura tecnologica della PA: SPC e cloud per un’amministrazione interconnessa

Palazzo dei Congressi | Roma, 28 Maggio, 2014 | 09:30

I temi della connettività e del cloud computing sono tra quelli su cui i Governo e l’Agenzia per l’Italia Digitale si sono mossi con più decisione. Tre miliardi è mezzo di euro – tra Sistema pubblico di connettività cloud computing – per razionbalizzare e potenziare l’infrastruttura di rete su cui viaggiano i dati delle amministrazioni italiane. La posta in gioco è altissima e a regime si prevedono risparmi fino al 60% rispetto ai costi storici spesi dalle pubbliche amministrazioni per i loro servizi informatici. L'Agenzia a confronto con gli operatori del mercato, le amministrazioni e i cittadini.

Il convegno è collegato alla Sfida 1.3 della nostra call for solution "Prendiamo impegni troviamo soluzioni"

Big data analytics e Business intelligence nella PA: strumenti, progetti ed esperienze per l’utilizzo del patrimonio informativo pubblico

Palazzo dei Congressi | Roma, 27 Maggio, 2014 | 15:00

In una realtà sociale ed economica sempre più complessa e articolata in cui gli attuali modelli e strumenti interpretativi sono in crisi nell'interpretare i cambiamenti in atto la data analysis diventa lo strumento principale per governare il territorio con politiche in grado di rispondere ai bisogni concreti dei cittadini e delle imprese.

Il valore nascosto dei dati per lo sviluppo di nuovi servizi. Gli open data oltre la data governance.

Palazzo dei Congressi | Roma, 29 Maggio, 2014 | 11:45

Gli open data sono l’elemento chiave nella creazioni di nuovi servizi e una tessera fondamentale del mosaico della complessità.

La PA raccoglie, organizza e gestisce una vasta quantità di dati pubblici. Ci sono molte tipologie di dati aperti che possono avere usi e applicazioni diversi: le informazioni sui conti pubblici e quelle sui mercati finanziari, i dati dei musei, quelli della ricerca scientifica, i dati prodotti dagli uffici statistici, i dati atmosferici e quelli del territorio, fino alle mappe dei trasporti e alle reti di telecomunicazioni.

Se si continuano però a considerare gli open data solo come strumento di governance si rischia di confondere il mezzo con il fine. I dati aperti non sono l’obiettivo, ma lo strumento per costruire un’amministrazione più efficiente e trasparente con nuove prospettive di crescita economica.

A tal proposito FORUM PA in collaborazione con SAS organizza un laboratorio riservato di lavoro su come utilizzare strategicamente i dati della PA con i moderni strumenti di analisi avanzata, costruendo, nel contempo, un modello di data monetization che punti su una strategia condivisa tra soggetti pubblici e operatori privati.

 

Ottimizzazione ed efficienza delle infrastrutture e delle risorse informatiche

Palazzo dei Congressi | Roma, 28 Maggio, 2015 | 09:30

Il convegno parte dalla constatazione, riportata nel Piano per la Crescita Digitale che il processo di digitalizzazione della PA deve essere accompagnato da una razionalizzazione del suo patrimonio ICT, attraverso: la standardizzazione ed ottimizzazione delle applicazioni, partendo da un’analisi dell’esistente, in un’ottica di maggiore integrazione fra le diverse amministrazioni; la centralizzazione degli interventi, della programmazione e delle spese/investimenti della Pubblica Amministrazione; l’ interoperabilità e l’apertura dei dati e degli applicativi; il coordinamento fra Pubblica Amministrazione centrale e Amministrazioni locali, per una progressiva e drastica riduzione del numero di data center pubblici.

Sistema Pubblico d’Identità Digitale (SPID)

Palazzo dei Congressi | Roma, 28 Maggio, 2015 | 11:30

Il Progetto di Servizio Pubblico d’Identità Digitale (SPID)  che è al centro di questo convegno vuole garantire a tutti i cittadini e le imprese un accesso sicuro e protetto ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione e dei soggetti privati che vi aderiranno, garantendo un elevato grado di usabilità attraverso l’uso di strumenti multipiattaforma (mobile first). Tutte le identità di SPID saranno verificate da parte dei gestori d’identità accreditati. Lo SPID si basa su un modello aperto e flessibile di partnership pubblico/ privato. I gestori dell’Identità digitale e i gestori di attributi qualificati possono essere aziende sia pubbliche sia private purché eroghino il servizio secondo gli standard tecnici definiti dall’AgID.

Le infrastrutture immateriali per garantire la cittadinanza digitale: SPID; ANPR, Domicilio digitale, nuova usabilità dei servizi

Palazzo dei Congressi | Roma, 26 Maggio, 2016 | 15:00

E' disponibile la registrazione integrale del convegno su FPAtv

L’accoppiata tra il Sistema Pubblico di Identità digitale (SPID) e il domicilio digitale del cittadino promette una radicale semplificazione nei rapporti tra PA, cittadini e imprese.

Questo risultato sarà però reale e quindi veramente percepito dall’opinione pubblica solo se i servizi basati su SPID forniti dagli Internet Service Provider pubblici e privati saranno diffusi e pervasivi, se essi copriranno anche sfere importanti dei rapporti con le imprese e con altri privati, se, in una parola, sarà conveniente per i cittadini dotarsi di questo nuovo strumento.

A questo punto sarà possibile immaginare un business model che permetta la sostenibilità del sistema

Quale infrastruttura tecnologica per un'economia 4.0 basata su big data e IOT

Palazzo dei Congressi | Roma, 26 Maggio, 2016 | 09:30

Reti NGN ad almeno 100megabit che colleghino tutte le amministrazioni e gli uffici pubblici, scuole comprese, è l’obiettivo di Governo per il 2020. A questo si aggiunge la necessità di una reale implementazione delle tecnologie cloud nella PA nelle loro varie forme e la ineludibile razionalizzazione dell’enorme numero di datacenter.

Il convegno si propone di fare chiarezza su questi obiettivi e di dar conto dei diversi ruoli tra Stato, regioni e imprese private.

Infrastruttura e servizi: i nuovi modelli di interazione tra PA e Cittadini

Eventi sul territorio, 1 Dicembre, 2016 | 10:00

Giovedì 1 Dicembre 2016, ore 10.00-13.00
Centro Congressi Palazzo Rospigliosi, Via XXIV Maggio, 43 - Roma

 

Servizi veloci e vicini, fruibili dovunque e quando si vuole; informazioni tempestive e corrette tanto da permettere scelte e partecipazione; sicurezza assoluta della protezione dei propri dati; user experience fluida e amichevole, del tutto simile a quella dei portali privati. Questo chiedono i cittadini e le imprese alle amministrazioni pubbliche. Per questo ambizioso obiettivo servono:

  • una rete intelligente, di alta qualità, sicura e veloce;
  • un delivery dei servizi e delle informazioni che colga appieno le opportunità della convergenza dei device e le grandi opportunità della mobilità, anche alla luce della grande diffusione che i device mobili hanno i Italia;
  • un uso intelligente dell’enorme quantità di dati che sono prodotti dalle istituzioni, dalle imprese, dai cittadini, dagli oggetti che, con una crescita esponenziale, sono collegati in Internet.

 

Rete e infrastruttura tecnologica, convergenza degli strumenti intorno all’empowerment del cittadino, patrimonio costituito dai dati e “Internet of things” sono i tre punti chiave di questo appuntamento che non è un convegno tradizionale, ma un incalzare di domande e di risposte da parte di un eccezionale panel di esperti e addetti ai lavori che interagiscono tra loro e con il pubblico.

 

Tecnologie ICT a supporto del crisis management

Eventi sul territorio, 4 Aprile, 2017 | 10:30

Martedi 4 aprile ore 10.30-13.00
Auditorium, MACRO - Museo di Arte Contemporanea
Roma, Via Nizza, 138

Gli eventi naturali manifestatesi degli ultimi mesi, alcuni purtroppo con esiti tragici, hanno anche evidenziato la fragilità di molte infrastrutture critiche pubbliche, riaccendendo l’attenzione sulla necessità di garantire la sicurezza e la resilienza dei sistemi e delle reti informatiche delle amministrazioni italiane. I beni e i servizi IT possono infatti giocare un ruolo fondamentale e strategico nel garantire un’efficace gestione delle situazioni di emergenza da parte degli enti dislocati sul territorio - siano essi autorità locali o articolazioni territoriali delle grandi amministrazioni centrali - supportando cittadini e imprese nell’immediatezza dell’evento e garantendo la continuità nell’accesso a dati e servizi gestiti dalla PA.

Nessuna PA può considerarsi immune dai rischi derivanti da eventi catastrofici o calamità naturali. Si pone quindi l’esigenza di definire e implementare sistemi integrati di governo della sicurezza del territorio e delle infrastrutture critiche, basati sia su processi di analisi preventiva e valutazione del rischio, sia misure efficaci di contrasto e gestione delle crisi, che integrino soluzioni organizzative, procedurali e tecnologiche, anche per ciò che attiene gli aspetti connessi alla comunicazione verso media e cittadini.

La sicurezza informatica del Paese, tra nuova governance nazionale e Agenda digitale

Roma, 15 Maggio, 2019 | 10:00

Sempre maggiore è l’attenzione posta nei confronti della sicurezza dell’ambiente cibernetico, spazio riconosciuto ufficialmente come il quinto dei domini operativi di warfare decretati dall’Alleanza Atlantica. A partire dal 2016, gli Stati sono chiamati a maturare una strategia di difesa che comprenda anche misure necessarie ad incrementare la sicurezza delle loro reti e dei sistemi informativi. Tale esigenza ha visto nello stesso anno un’accelerazione anche a livello comunitario grazie all’approvazione della Direttiva NIS (Network and Information Security), la quale si pone come obiettivo il rafforzamento dei livelli di sicurezza cibernetica degli Stati Membri, nel quadro del Digital Single Market, insieme all’elaborazione di una strategia cibernetica comune.

Nel 2018, l’Italia ha dato concreta attuazione agli adempimenti della Direttiva, consapevole dei rischi e delle opportunità che possono avere origine da un'efficace presenza sul cyberspazio. In tale contesto, il Paese ha deciso di dotarsi di un’architettura ben strutturata, con Enti Pubblici competenti chiamati ad interagire con gli operatori privati che gestiscono le infrastrutture di rete critiche e strategiche.

Nel corso del convegno, saranno approfonditi i temi relativi alla nuova governance nazionale della cybersecurity, ai nuovi scenari per gli erogatori di servizi essenziali e fornitori di servizi digitali e all’avanzamento del progetto di digital security e del capitolo Sicurezza del Piano triennale.

 

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Per ascoltare la 1° parte della 1° tavola rotonda cliccare QUI

Per ascoltare la 2° parte della 1° tavola rotonda cliccare QUI

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La PEC fra presente e futuro: i numeri del successo italiano e l’evoluzione in chiave europea

Roma, 8 Luglio, 2020 | 16:59

Da un’analisi condotta insieme ad IDC e altri operatori di mercato, sono stati stimati i benefici netti derivanti dall'impiego della PEC - in termini economici, di tempo, di spazio e di impatto sull’ambiente – a completo vantaggio del Sistema Paese.

Di fatto, il primo tassello tecnologico e organizzativo dell'ecosistema del Digital Trust italiano è rappresentato proprio dalla Posta Elettronica Certificata, un’eccellenza 100% italiana che continua a crescere. Lo confermano anche gli ultimi dati diffusi da AgID, nel 2019 nel nostro paese risultano attive 10,8 milioni di caselle PEC e i messaggi scambiati in un anno sono stati superiori a 2 miliardi e 380 milioni.

All’interno del convegno ci confronteremo sui risultati della ricerca e partendo dallo scenario attuale, discuteremo sul futuro della PEC con la prospettiva di sviluppo come strumento europeo di recapito qualificato.

 

 

Il nuovo Piano Triennale per l’informatica della PA

Roma, 6 Luglio, 2020 | 15:15

Il Piano Triennale per l’informatica della Pubblica Amministrazione 2020-2022, alla sua terza edizione, è lo strumento che indica le linee strategiche per promuovere la trasformazione digitale dell’amministrazione italiana e del Paese.

Il nuovo Piano contiene obiettivi pianificati in modo che le azioni finalizzate al loro raggiungimento siano sempre più gestite a livello locale, per garantire una maggiore penetrazione della cultura della trasformazione digitale nei territori che abbia vantaggi per cittadini e imprese e che, allo stesso tempo, produca ricadute positive anche rispetto alle valutazioni effettuate sulla base di indicatori internazionali.

Il Piano 2020-2022, nella sua fase di consolidamento, è il risultato della partecipazione attiva delle pubbliche amministrazioni: è stato condiviso con le amministrazioni centrali, con le Regioni e le Province autonome e i suggerimenti proposti sono stati inseriti nel Piano stesso.

Infine, il nuovo Piano Triennale, seppure in continuità col precedente, opera una importante modifica nel punto di vista di chi lo attuerà: parte infatti dagli obiettivi che ciascuna delle tematiche si pone. Tali obiettivi, spesso ambiziosi ma tutti sostenibili, sono costruiti sull’esperienza, sul confronto e sulle esigenze condivise con le amministrazioni. Si tratta di obiettivi ampi, declinati però in risultati attesi molto concreti. Il forte accento posto sulla misurazione dei risultati introduce spunti di riflessione e operativi per tutte le amministrazioni.