Le persone che hanno partecipato

Giuseppe Lucibello

Giuseppe Lucibello

Direttore Generale dell’INAIL.

Laureato in giurisprudenza con abilitazione all'esercizio della professione di avvocato.

È stato Ispettore Generale Capo per gli Ordinamenti del Personale e l'analisi dei costi per il lavoro pubblico - Ministero dell'Economia e delle Finanze – Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato.

Ha rappresentato il Ministero dell'Economia e delle Finanze presso l'Organismo di coordinamento dei Comitati di settore ai fini della definizione degli indirizzi in materia contrattuale, presso la Commissione permanente di Finanziamento del Ministero degli Affari Esteri e presso la Commissione interministeriale Ripam – Formez.

È stato componente, in rappresentanza del Ministro dell’Economia e delle Finanze, della Commissione di alta consulenza e studio per la ridefinizione complessiva del sistema di difesa e sicurezza nazionali, costituita con decreto del Ministro della Difesa del 22.1.1999.

Ha partecipato alle attività di diverse Commissioni interministeriali, per l’adozione dei numerosi interventi di riforma delle Amministrazioni Pubbliche dagli anni ’90 sino ad oggi.

È membro del Comitato scientifico del CODAU (Comitato permanente dei direttori amministrativi delle Università).

È componente del Collegio dei Revisori dei Conti dell'Università degli Studi di Bari e del Politecnico di Milano.

È Presidente del Collegio sindacale della società Sistema Informativo Nazionale per lo sviluppo dell'agricoltura-SIN s.r.l. ed è componente del Nucleo di valutazione e controllo strategico dell'Agenzia per i servizi sanitari regionali. 
 

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Ha partecipato a:

Poteri e nuova disciplina della dirigenza tra valutazione e procedimenti disciplinari

Fiera di Roma | Roma, 19 Maggio, 2010 | 10:00

 In attuazione del principio di delega contenuto nella legge n.15 del 4 marzo 2009, il decreto legislativo 150/2009 definisce un sistema più rigoroso di responsabilità dei dirigenti pubblici. Sebbene i contratti collettivi nazionali di lavoro disciplinano i rapporti sindacali e gli istituti della partecipazione, resta in ogni caso ferma la responsabilità del dirigente ed il suo potere di organizzazione e di gestione delle risorse umane.

I dirigenti, fra l’altro, diventano finalmente i veri responsabili dell’attribuzione dei trattamenti economici accessori in quanto ad essi compete la valutazione della performance individuale di ciascun dipendente, secondo criteri certificati dal sistema di misurazione e di valutazione. La nuova normativa valorizza dunque la figura del dirigente, il quale avrà a disposizione reali e concreti strumenti per operare e sarà sanzionato, anche economicamente, qualora non svolga efficacemente il proprio lavoro.

Il convegno propone un confronto sul tema anche alla luce delle prime esperienze attuative

La gestione delle risorse umane nel comparto previdenziale: casi di successo e problematiche

Fiera di Roma | Roma, 18 Maggio, 2010 | 15:00

La “Gestione dei Talenti” è ormai universalmente considerata una chiave fondamentale per raggiungere risultati di eccellenza nel mondo delle Imprese.

E nelle organizzazioni pubbliche, specialmente nella realtá italiana? La riforma della PA in corso considera le Risorse Umane il principale fattore abilitante per il cambiamento.

Il convegno presenta i risultati di una ricerca sullo stato dell’arte nella gestione delle Risorse Umane negli Istituti di Previdenza, che rappresentano un settore “in prima linea” nei rapporti con cittadini ed imprese.

La ricerca ha avuto l’obiettivo di ottenere una valutazione sul grado di “maturitá” dei processi finalizzati alla gestione delle Risorse Umane, sulla base di un modello concettuale di riferimento riconosciuto a livello mondiale (sintetizzato/personalizzato dagli autori al contesto della PA), in modo da fornire al singolo Ente partecipante gli elementi di riflessione per una efficace gestione dei propri “Talenti”.

L’indagine, svolta con la piena collaborazione degli Istituti, ha consentito inoltre di individuare le “migliori pratiche”, in un settore pubblico giá particolarmente attivo e sensibile a queste problematiche.

La presenza anche di organizzazioni non PA (p.e. Casse) offre la opportunitá di un confronto stimolante e positivo tra gli Istituti (grandi e meno grandi).

Il nuovo Inail tra tecnologia, ricerca e servizi alla persona

Palazzo dei Congressi | Roma, 25 Maggio, 2016 | 09:30

E' disponibile la registrazione integrale del convegno su FPAtv

L’Inail ha ampliato le proprie funzioni e il proprio ruolo nel sistema del welfare italiano, assumendo sempre più le caratteristiche di un sistema globale che integra cultura della sicurezza e della prevenzione, assicurazione dai rischi, tutela e assistenza ai lavoratori per gli aspetti sanitari, di riabilitazione e di reinserimento lavorativo.

Il nuovo Inail utilizza la tecnologia, i programmi di ricerca e l’organizzazione quali leve fondamentali per dare forza alla propria azione innovativa.

INAIL in una Pubblica Amministrazione che cambia.

Eventi sul territorio, 29 Aprile, 2021 | 10:00

Nel contesto della crisi sanitaria, INAIL ha giocato un ruolo di primo piano nel supportare cittadini e imprese e far fronte agli impatti sanitari, economici e sociali della pandemia. La capacità dell’Ente di rispondere all’emergenza ha messo in evidenza tutto il vantaggio di aver avviato con decisione negli anni precedenti un percorso di trasformazione digitale e rinnovamento organizzativo dell’Istituto stesso.

La presentazione dell'Annual Report di INAIL è l'occasione per approfondire in che modo la trasformazione digitale sia allo stesso tempo una leva per far fronte all'emergenza e un'occasione per accelerare una ripresa di cui la Pubblica Amministrazione sia finalmente motore.

Raccolta e analisi dei dati sul rischio sanitario, sportelli virtuali di contatto e presa in carico dell’utenza, ripensamento delle modalità di lavoro dell’Ente in ottica Agile, supporto ad altre Amministrazioni nella digitalizzazione e semplificazione dell’accesso ai servizi, consolidamento degli standard organizzativi e strutturali sono alcune delle principali azioni messe in campo nell’ultimo anno dall’Istituto che ci permettono di riflettere su un modello che può essere posto al centro del sistema pubblico dell’innovazione.