Le persone che hanno partecipato

Dimitri Tartari

Dimitri Tartari

Responsabile Agenda Digitale dell'Emilia-Romagna, attualmente lavora nel Gabinetto del Presidente in Regione Emilia-Romagna. Precedentemente è stato consulente di politiche pubbliche per il digitale, amministratore in un Comune di medie dimensioni, project manager di progetti EU e nazionali. Laureato in Economia con specializzazioni in ambito di Economia della Rete da sempre è prima di tutto un entusiasta delle tecnologie e un positivista. Crede nell'opportunità e necessità di lavorare sulle "comunità informali" che sempre più spesso producono reale cambiamento sociale attraverso Internet e la tecnologia.

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Ha partecipato a:

Piccolo ed intelligente / Small is smart

Bologna, 30 Ottobre, 2012 | 09:30

Piccolo é intelligente? Idee comuni da mettere in comune é un progetto che nasce completamente ed esclusivamente dal basso, dalla voglia e nel tentativo di realizzare quella che viene definita una "città intelligente" (smart city) anche nei piccoli e medi centri della nostra penisola che poco hanno in comune con le megalopoli internazionali e con le grandi città del nord Europa. I nostri centri non sono oggi oggetto di modelli o soluzioni tecnologiche che siano sostenibili dal punto di vista economico, ambientale e sociale. Quello che viene proposto dal mercato é a volte troppo grande, costoso o non opportuno. Numerose piccole città hanno però nel tempo prodotto vere e proprie innovazioni intelligenti, sostenibili sotto ogni aspetto e adatte al contesto cittadino della provincia italiana. L'iniziativa avviata da un paio di mesi e titolata "Piccolo é Intelligente?" va proprio nella direzione di mettere in condivisione queste piccole ma intelligenti soluzioni, idee, progetti. In modo semplice, diretto, rapido e senza filtri o ricamature.
Siamo alla ricerca di piccoli centri che abbiano innovato e siano in grado di raccontare la propria esperienza e di altri che vogliono innovare e che non hanno paura di copiare o prendere spunto.

Il blog: http://piccoloeintelligente.wordpress.com/

Small is smart? Sharing common ideas is a project born completely and exclusively from the bottom, aiming to create what is called a "Smart City" even in small and medium towns of our peninsula that have little in common with the international megalopolis and with big cities in Northern Europe. Today our centres cannot be considered sustainable models with technological solutions  in economic, environmental and social terms. What is proposed by the market is often too big, expensive or not appropriate. Many small towns have over time made real smart, sustainable innovations in every respect and context-appropriate citizen of Italian province. The initiative "Small is smart?", started a couple of months ago,  goes straight in this direction: sharing these small but clever solutions, ideas and projects. In a simple, direct, quick way and without filters or embroiderings.
We are looking for small towns that have innovated and want to tell their experience, or other towns that want to innovate and are not afraid to copy or be inspired.

Blog: http://piccoloeintelligente.wordpress.com/


 

Workshop pratico sugli Open Data e analisi del fenomeno smart city

Bologna, 30 Ottobre, 2012 | 14:00

La Regione Emilia Romagna partecipa a SCE 2012 insieme a Lepida SpA e ASTER presentando i progetti che la rendono un punto di riferimento per i percorsi di governance dell'innovazione e interlocutore privilegiato del network internazionale delle città intelligenti. Nella sala laboratorio integrata allo stand, martedì 30 pomeriggio si parlerà di:

Le linee guida agli Open Data della Regione Emilia-Romagna: percorso e risultati

Le città intelligenti: tra il dire e il fare cosa c'é di mezzo? Tavola rotonda aperta a PA e imprese

Laboratorio: usiamo gli open data per fare applicazioni intelligenti

 

Mobilità e servizi al cittadino per la Regione Emilia-Romagna

Bologna, 16 Ottobre, 2013 | 12:00

Quali linee di sviluppo dei servizi al cittadini relativi alla mobilità in regione Emilia-Romagna? Uso di Open Data, crowdsourcing di informazioni come possono contribuire per l’elaborazione di nuovi servizi? Nel workshop si metteranno a confronto l’esperienza sviluppata in Regione Emilia-Romagna a nella Provincia di Trento con progetti e proposte sviluppati dall’Università di Bologna per avviare un tavolo progettuale.

La Governance della Smart City

Bologna, 17 Ottobre, 2013 | 09:30

Il laboratorio è ad invito. Per candidare la propria partecipazione scrivere a: d.tiseo@forumpa.it

L’adozione di soluzioni smart per la città non può prescindere dall’introduzione di politiche sostenibili di governance della stessa, con l’utilizzo di nuovi meccanismi per indirizzare la strategia globale di intervento.  Il framework di governance deve includere modelli, indicatori, policy ed indirizzi per consentire agli amministratori locali di perseguire, in maniera continuativa, il miglioramento della qualità della vita di cittadini e lo sviluppo economico delle imprese.

Il percorso ideale è un ciclo di ottimizzazione continua, che si snoda a partire dalla progettazione iniziale del sistema di governance, con focalizzazione sugli obiettivi attesi, sul modello organizzativo da adottare per facilitare l’azione di governo, sui meccanismi di funding e/o financing che ne consentono il sostentamento e sul sistema di pianificazione e controllo delle iniziative avviate, realizzando progetti pilota da integrare in un quadro di obiettivi e programmi più ampi.

La realizzazione di iniziative smart richiede altresì lo sviluppo di un sistema di misurazione, sensibilizzazione e comunicazione dei progressi socio-economici della Smart City che consenta agli stakeholder di valutare i progressi verso l’accrescimento della smartness della città e le esigenze di adeguamento / rinnovo degli obiettivi.

La discussione prenderà quindi origine dai Modelli di governance della Smart City e dai sistemi di KPI internazionali, per poi raccordarsi con le iniziative ed esperienze nazionali, sia con il dibattito sulle Linee Guida degli Enti Istituzionali di riferimento, che con le testimonianze attive delle principali Municipalità che hanno già avviato, o stanno per avviare, tali programmi.

Beyond Transparency: la via italiana all'open data engagement

Palazzo dei Congressi | Roma, 28 Maggio, 2014 | 15:00

La liberazione del patrimonio informativo pubblico è certo un’operazione di grande rilievo in termini di  trasparenza e di “sburocratizzazione”. Si tratta di un processo non privo di complessità, che richiede un cambiamento culturale nelle Amministrazioni, sia al livello strategico che a quello operativo, e che ha importanti implicazioni di carattere tecnologico.

Noi che siamo particolarmente affezionati al tema, non vogliamo tuttavia che questa operazione impegnativa, che mette alla prova le tecnostrutture pubbliche ed inevitabilmente comporta anche il sostenimento di costi realizzativi, da un lato esaurisca le sue ragioni nella necessità di adempiere agli indirizzi ed alle norme di matrice europea e, dall’altro lato, concentri tutti gli sforzi nella creazione dei meccanismi autorizzativi e procedurali che sottendono alla pubblicazione del dato in formato aperto.

L’implicazione degli open data che ci sta più a cuore è infatti quella che ne fa non solo uno strumento di trasparenza ma anche e soprattutto un veicolo di partecipazione dei cittadini alla gestione della cosa pubblica. Dobbiamo quindi spenderci il più possibile affinché abbia inizio una seconda fase degli open data, centrata non tanto sul lato dell’offerta di dati pubblici quanto piuttosto sul lato della domanda, della fruizione e del riutilizzo dei medesimi da parte di cittadini e imprese.

Insieme ad alcuni fra i più titolati esperti in ambito nazionale ed internazionale, condurremo una riflessione su come e perché i cittadini utilizzano i dati aperti e cercheremo di delineare alcuni percorsi atti a far sì che i dati arrivino ai cittadini in modo facilmente fruibile; che i destinatari dei dati (cittadini, imprese, enti intermedi) siano stimolati a farne un uso effettivo e a domandarne altri; che si diffonda la prassi del “data driven decision making”; che si creino dei “milieu” adatti a sviluppare una cultura dell’engagement fondata sull’uso del patrimonio informativo pubblico. 

#pmicloud - Il cloud per la competitività dei territori: l’esperienza della Regione del Veneto

Palazzo dei Congressi | Roma, 28 Maggio, 2014 | 11:15

#pmicloud è un progetto di Regione del Veneto per sostenere il passaggio delle imprese ICT venete verso il paradigma del cloud computing coerentemente con gli obiettivi del POR 2007-2013.

Attraverso un bando regionale, è stato co-finanziato lo sviluppo di 22 nuovi servizi in cloud computing da parte di Pmi informatiche venete, in partnership anche con cloud provider internazionali. Di particolare interesse è stato anche il percorso di accompagnamento del bando, con attività di coaching sulle diverse tematiche di riferimento per il cloud computing – tecnologia, contrattualistica, comunicazione, finanza, ecc. – e di networking tra le aziende, per favorire nuovi modelli e opportunità di business.

Quali sono i risultati di questa iniziativa? E’ riuscita nei suoi intenti? Cosa ne pensano le aziende partecipanti? E’ possibile replicare il modello in altri contesti territoriali e in altri settori?

 

 

Alla conclusione verrà distribuito il libro "#pmicloud - Il cloud per la competitività dei territori: l’esperienza della Regione del Veneto" a cura di Luca De Pietro

 

Pensare digitale. La visione strategica del futuro

Fiera di Bologna | Bologna, 24 Ottobre, 2014 | 10:30

Le tecnologie digitali, sempre più pervasive, obbligano i governi e la politica a riconoscere la necessità di cambiare profondamente paradigmi sociali ed economici che si erano consolidati. Diventa così necessario, soprattutto per i decisori, “pensare digitale”, agire nel digitale, tenendo conto dei cambiamenti prodotti e producibili nelle relazioni e negli scambi sociali ed economici.
Il passaggio che stiamo vivendo in questi mesi, in cui si sdoganano le tecnologie digitali riconoscendo loro un’importanza che va oltre il semplice “efficientamento” dei processi e la riduzione dei costi delle attività, è un passaggio obbligato, ma è preliminare e insufficiente.

Nella Carta d’intenti per l’innovazione, che ha raccolto l’adesione di decine di cittadini e di parlamentari, promossa dall’associazione SGI, si sono identificati alcuni concetti di base per lo sviluppo strategico: la sostenibilità, l’openness, la centralità territoriale, suggerendo così una direzione di marcia.

La proposta è così portare i diversi attori (politica nazionale, istituzioni territoriali, associazioni,  imprese) ad un confronto strategico su due punti:

  • quali caratteristiche/parole chiave devono definire lo scenario che si vuole realizzare;
  • quali condizioni deve realizzare la politica per costruire il percorso di realizzazione.

Piccoli e intelligenti: Minismart come modello di competitività sostenibile per la regione

Fiera di Bologna | Bologna, 23 Ottobre, 2014 | 10:30

Presentazione di un modello riproducibile a livello regionale (e non solo) di integrazione tra le politiche di sviluppo locale e politiche di infrastruttura telematica per i Comuni medio-piccoli: come si può creare il magic mix che aiuta la ripresa dei Comuni medio piccoli, utilizzando anche la rete a banda ultralarga . Con una idea di futuro. L’idea è quella di un kit dove c’è un modello di partnership pubblico privato per la NGAN , ma anche l’implementazione di fab lab a livello locale, il supporto al piccolo commercio etc…Tutto quello che può portare soluzioni smart  in chiave di sviluppo.

Regione Emilia-Romagna e Agenda Digitale Europea: divari aperti e strumenti per affrontarli

Fiera di Bologna | Bologna, 23 Ottobre, 2014 | 14:00

La Regione Emilia-Romagna da anni punta sull’innovazione supportata dall’ICT come elemento essenziale a garantire competitività e coesione digitale dei territori. Nonostante l’impegno costante su questo fronte, vi sono ampi margini di miglioramento, soprattutto in merito al livello di diffusione  e di utilizzo delle tecnologie tra la cittadinanza, che vedono la regione Emilia-Romagna ancora lontana dagli obiettivi dell’Agenda Digitale Europea.

L’evento parte col posizionare la  regione Emilia-Romagna rispetto agli indicatori della “Digital Agenda Scoreboard” ed evidenzia le differenze nella diffusione delle tecnologiei ICT tra i diversi attori sociali (imprese, cittadini e PA).

Come fare per recuperare il gap tra grandi e piccoli Comuni, nei quali vive il 62% della popolazione emiliano-romagnola, e mantenere una coesione digitale sul territorio? Tra le microimprese (che sono il 20% del totale) e le altre?  Tra i cittadini connessi (63% del totale) e non?

Un percorso possibile è rappresentato da “MadlER” (Modello partecipato per le Agende Digitali Locali in Emilia-Romagna) finalizzato a supportare e guidare gli enti locali del territorio regionale all’adozione delle Agende Digitali Locali, che offre strumenti e buone pratiche per disegnare policy in linea con quanto stabilito dagli analoghi documenti strategici elaborati a livello comunitario (Agenda Digitale Europea), nazionale (Agenda Digitale Italiana) e regionale (Piano Telematico dell’Emilia-Romagna).

Fare la #RivoluzionePA con la partecipazione: come e perché

Palazzo dei Congressi | Roma, 27 Maggio, 2015 | 09:30

Un momento di confronto e formazione peer to peer su strumenti e metodologie della partecipazione ai processi di governo e di creazione di valore pubblico. Contributi, esperienze di frontiera e interazioni in una sessione che intende avanzare sul terreno del "come fare per" su una dimensione del tutto centrale per la nuova PA che vogliamo costruire: la partecipazione. L'obiettivo è individuare e codificare strumenti e pratiche da trasferire nella PA. La partecipazione all'evento è a numero chiuso, si può sottoporre la propria candidatura scrivendo a: redazione@forumpa.it con oggetto "RivoluzionePA seminario Forum PA 2015".
Visual Storytelling a cura di Marco Serra - OpenHub

Startup e Startupper per la PA digitale

Palazzo dei Congressi | Roma, 26 Maggio, 2015 | 15:00

Quello tra start up e innovazione della PA è un matrimonio possibile? Sì, a giudicare dai risultati della “FORUM PA Call4ideas 2015  - Startup e Startupper per la PA digitale”, iniziativa promossa da FORUM PA in collaborazione con Camera di Commercio di Roma e PoliHub – l’incubatore del Politecnico di Milano: in un solo mese sono arrivate oltre 100 candidature, tra cui verranno selezionate le dieci più interessanti e innovative.

Parte esattamente da qui l'evento, che ha l'obiettivo di riflettere e far riflettere sulla relazione tra il mondo imprenditoriale delle imprese innovative e delle startup ed il mondo della pubblica amministrazione. Come si possono incontrare realtà così distanti? Una dinamica orientata al risultato e alle competenze, l'altra fondata sul rispetto formale della norma e chiusa tra vincoli di bilancio, procedure di acquisto vincolate, e controlli pressanti della magistratura contabile?

Le piccole realtà territoriali, da sempre fucina di sperimentazione, possono rappresentare un buon punto di incontro? Quali gli ambiti tecnologici più promettenti?

A discuterne rappresentanti della nuova economia digitale, investitori e venture capitalist, mondo dell'Accademia e imprenditori che sono riusciti a "fare il salto" e a passare da startup a aziende avviate. Nel corso dell'evento i 12 progetti selezionati dalla giuria della Call si presenteranno utilizzando la formula dell'elevator pitch: tre minuti di tempo per raccontare la propria soluzione innovativa a una platea di potenziali clienti e investitori.

Tutte le soluzione candidate sono disponibili sul portale www.forumpachallenge.it

Agenda Digitale: dai dati alla costituente digitale

BolognaFiere | Bologna, 15 Ottobre, 2015 | 11:30

Una regione al 100% digitale, dove le persone vivono, studiano e lavorano utilizzando le tecnologie, internet e il digitale in genere, senza che tutto ciò rappresenti un’eccezionalità.

Una regione che presenta “zero differenze” tra luoghi, cittadini, imprese e città in forza di un “ecosistema digitale” adeguato per tutti. Così sarà l’Emilia-Romagna nel 2025, secondo gli obiettivi fissati a livello europeo e condivisi dalla Regione.

Sulla situazione attuale, sulle modalità e gli strumenti per raggiungere questo traguardo si discute nella “costituente” dell’Agenda digitale dell’Emilia-Romagna che viene qui presentata.

 I numeri in Emilia-Romagna

Una quota significativa della popolazione regionale sta cambiando atteggiamenti e abitudini a livello quotidiano, orientandosi sempre più verso l’uso di servizi internet. Sono in forte crescita, ad esempio, gli strumenti di comunicazione “immediata” : l’instant messaging , l’uso delle chat e dei blog, i social media,.... Seppure più lentamente crescono anche gli utilizzatori di servizi “delicati” come l’homebanking (circa 1 milione di persone).

In generale, l’Emilia-Romagna parte meglio “equipaggiata” rispetto alla media nazionale, ma in ritardo rispetto all’Agenda digitale europea.

Tra i risultati raggiunti sinora attraverso le politiche regionali sul digitale, il 100% della popolazione raggiunto da banda larga a 2 Mbps, il 39% con copertura a banda ultra larga ad almeno 30Mbps; 378 scuole connesse in banda ultra larga, 12.650 i cittadini formati con corsi di alfabetizzazione digitale, 115.000 fascicoli sanitari elettronici attivati.

Questi e altri numeri tratti dalla  pubblicazione “Benchmarking della società dell’informazione in Emilia-Romagna” saranno presentati nel corso del seminario, per raccontare gli ambiti essenziali per lo sviluppo e la competitività a livello regionale rispetto agli obiettivi dell’Agenda Digitale Europea e ai “diritti di cittadinanza digitale”: accesso alle reti, alla conoscenza ed all’informazione, ai servizi ed ai dati aperti, senza dimenticare l’attenzione sugli aspetti essenziali per il futuro, come i territori intelligenti (smart city).

Le priorità nazionali di intervento per Smart Cities & Communities

Palazzo dei Congressi | Roma, 26 Maggio, 2016 | 10:00

E' disponibile la registrazione integrale del convegno su FPAtv

Quali sono le priorità tecnologiche di imprese e organismi di ricerca italiani nel 2016? Come impattano le Smart Cities & Communities sull'Agenda Digitale Italiana? Quali sono i modelli di business per la sostenibilità economica delle soluzioni frutto della ricerca?

Il convegno del Cluster Nazionale troverà le risposte insieme ai propri stakeholder pubblici e privati, per confermare congiuntamente le priorità di intervento e suggerire strumenti utili a rispondere alle necessità dei settori industriali interessati.

Si partirà dall'aggiornamento della Roadmap nazionale di Ricerca e Innovazione per le Smart Communities: l'edizione 2016 del documento di riferimento per  SmartCommunitiesTech troverà le risposte insieme ai propri stakeholder pubblici e privati, per Regioni sarà raccontata nella prima parte della mattinata da Iren, Engineering, aizoOn, Dedalus, Intects, Santer Reply, in qualità di imprese team leader gruppi di lavoro.

Sul tavolo le sette traiettorie tecnologiche del Cluster:#energia #eGov #sicurezza #istruzione #salute #mobilità #beniculturali.

Nella seconda parte dell'assemblea due tavole rotonde approfondiranno come le Smart City & Communities (comuni e imprese) possano impattare sull'evoluzione dell'Agenda Digitale Italiana, e quali siano i modelli di business possibili per garantire la sostenibilità delle iniziative e dei progetti di ricerca per nuovi prodotti e servizi per le Smart Communities.

Digital first: costruire una vera cittadinanza digitale per cittadini e imprese

Palazzo dei Congressi | Roma, 25 Maggio, 2016 | 09:30

E' disponibile la registrazione integrale del convegno su FPAtv

Esiste un cittadino digitale? Chi è? Quali sono i suoi bisogni e le sue aspettative? Cosa significa PA digitale oggi? In realtà possiamo dire che la distinzione tra una PA digitale e una “PA non digitale” non ha più molto senso: il digitale non è uno strumento né un settore della nostra vita economica, sociale, relazionale, culturale ma è l’ecosistema in cui è immersa la nostra vita, almeno nei paesi ad economia avanzata. In questo senso l’Agenda digitale è l’agenda dello sviluppo del Paese e la PA digitale è semplicemente una PA migliore, più veloce, più semplice, più vicina ai cittadini, più adatta a produrre “valore pubblico” per i contribuenti. Questa la riflessione da cui parte il convegno di scenario sul tema, diretto dal direttore dell’AgID Antonio Samaritani, con l’obiettivo di evidenziare i passi ancora da compiere (in tema di norme e linee guida, competenze, processi e modelli organizzativi,  tecnologie, comportamenti) per ottenere un reale cambiamento che si rifletta nella vita dei cittadini e delle imprese. Con un presupposto: la cittadinanza digitale non è possibile senza la partecipazione attiva, per cui i nuovi modelli di amministrazione dovrebbero considerare i cittadini e le imprese non come semplici consumatori ma come co-designer dei servizi.

Il convegno si svolge in collaborazione con Agendadigitale.eu 

Strategie intelligenti di investimento a sostegno dell'innovazione digitale per l'invecchiamento attivo e in buona salute

Bari, 5 Maggio, 2017 | 10:00

A partire dalle conclusioni sviluppate dal coordinamento tecnico della Commissione speciale Agenda Digitale si svilupperà un confronto su come mettere i cittadini al centro delle strategie per la diffusione dei servizi digitali, presentando alcune buone pratiche e individuando azioni di coordinamento e proposte.

 

Abilitare l’innovazione tecnologica a sostegno delle politiche socio sanitarie

Bari, 4 Maggio, 2017 | 14:30

Il workshop affronterà i seguenti temi:

  •  "Human Machine Interfaces" nella duplice accezione di prototipi ingegneristici (derivanti da policy regionali quali: Living labs, partenariati, clusters, ect), ma anche come accessibilità e usabilità dei servizi e barriere da superare per accelerare il processo di digitalizzazione della Sanità.
  •  “Interoperabilità in sanità” chiave di volta per rendere il sistema sanitario modulare ed efficiente ai fini della totale presa in carico del paziente.

Costruire il Sistema operativo del Paese

Roma, 23 Maggio, 2018 | 15:00

REGISTRAZIONE VIDEO DELL'EVENTO

Gestire e mettere a disposizione con facilità le risorse, costituire un’interfaccia amichevole e di semplice uso, coordinare in modo ottimale il lavoro delle varie componenti: questo fa un Sistema Operativo efficace.

Un Sistema operativo per il Paese deve permettere all’amministrazione pubblica di essere piattaforma abilitante per la partecipazione attiva dei cittadini e mettere ciascuno nella condizione di utilizzare i servizi pubblici in una modalità personalizzata, veloce e vicina.

Deve poi supportare le pubbliche amministrazioni centrali e locali nel prendere decisioni migliori e il più possibile basate sui dati, grazie all’adozione delle più moderne metodologie di analisi e sintesi dei dati su larga scala.

Deve infine orientare una necessaria trasformazione dei processi e dei modelli organizzativi delle amministrazioni.

Per questo obiettivo ambizioso, per cui nello scorso anno si sono fatti passi avanti importanti nella progettazione, ma non ancora sufficienti nell’implementazione, occorre una governance certa, lungimirante e sufficientemente stabile; competenze diffuse e presenti anche nei vertici apicali e nella politica; una continua e fattiva partnership tra mondo pubblico e mondo privato che vada oltre una pur necessaria rivisitazione delle modalità di procurement pubblico, verso una condivisione strategica degli obiettivi, anche per riportare o mantenere in Italia la “testa” della trasformazione digitale del Paese.

Il convegno metterà a confronto i responsabili pubblici delle politiche d’innovazione, le migliori amministrazioni centrali e locali, l’accademia e le aziende che vogliono essere protagoniste in Italia di questa necessaria rivoluzione.

Per ascoltare la registrazione integrale dell'evento cliccare QUI

Tecnologie per il coinvolgimento: perché è importante connettersi per partecipare

Firenze Fiera - Palazzo degli Affari, 17 Ottobre, 2018 | 14:30

IL VIDEO DELL'ACADEMY

Open innovation. L'innovazione nella pubblica amministrazione passa attraverso gli Innovation Lab

Roma, 16 Maggio, 2019 | 09:30

L'apertura della pubblica amministrazione locale al paradigma del open innovation rappresenta un'opportunità importante per ripensare le modalità e l'utilità dei servizi pubblici partendo dai bisogni del cittadini e delle imprese. Il convegno prende le mosse dalle politiche avviate dalla Regione del Veneto nell'ambito dell'Agenda Digitale sui temi dell'innovazione aperta e digitale e punta al confronto con altre esperienze nazionali di rilievo.

 

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