Le persone che hanno partecipato

Daniela Luise

Daniela Luise

Nata a Padova il 22 settembre 1955, ho ottenuto il diploma di Ragioniere nel 1974 presso l'Istituto tecnico P.F. Calvi di Padova. Dopo varie esperienze lavorative, nel 1989 ho iniziato a lavorare al Settore Ambiente del Comune di Padova che stava iniziando a strutturarsi in quel periodo. Ho potuto quindi seguire lo sviluppo del Settore che da una iniziale applicazione delle prime normative ambientali si é sviluppato e strutturato con personale qualificato.

Ho conseguito il Master Europeo in gestione ambientale e sviluppo sostenibile "M.E.G.A.S." Università di Ferrara novembre 1999 - giugno 2001 con una tesi su "Contabilità ambientale di un ente locale".

Nel 2009 ho conseguito il Certificato Internazionale di Ecologia Umana rilasciato dall'Università di Padova con una tesi sugli Acquisti verdi nella Pubblica Amministrazione.

Dal luglio 2011 sono Direttore del Coordinamento delle Agende 21 Locali Italiane.

Sono responsabile dal 2001 dell'Ufficio Informambiente e Agenda 21 che si occupa di promuovere e gestire i percorsi di educazione ambientale e di gestire l'Agenda 21 a Padova.

Ho partecipato a vari tavoli di lavoro nazionali su: Acquisti verdi presso il Ministero dell'Ambiente, contabilità ambientale gestito da ANPA e consumi sostenibili gestito da ARPA Toscana.

Ho esperienza nella gestione di progetti europei in quanto per il Comune di Padova sono stata responsabile dei seguenti progetti europei:

  • LIFE PARFUM 2007-2009;
  • LIFE LAKS 2009-2011;
  • LIFE ECO COURTS 2011-2014;

sono inoltre recentemente stati attivati i progetti:

  • IEE Conurbant;
  • IEE Covenant Capacity;
  • Cooperazione internazionale ENERGIS.
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Ha partecipato a:

Accountability ambientale e Open data. Trasparenza, e-democracy, controllo: dai bilanci ambientali agli open data ambientali / Environmental Accountability and Open data. Transparency, e-democracy, control: from environmental budgets to environmental open data

Bologna, 31 Ottobre, 2012 | 14:00

Oltre 100 amministrazioni locali hanno negli ultimi anni pubblicato un bilancio ambientale seguendo le linee guida del progetto LIFE-Clear il cui obiettivo era di rendere trasparenti e "accountable" i dati, le azioni, le spese e i risultati delle politiche ambientali dell'ente. Una sorta di modello antesignano di "open data" che oggi si rafforza e confronta con la rivoluzione dei dati aperti.

More than 100 local governments have in recent years published an environmental report following the guidelines of the project LIFE-Clear whose goal was to make transparent and "accountable" the data, actions, costs and results of the institution's environmental policies. A sort of forerunner "open data" model that is today strengthened by the open data revolution.

Nuove tecnologie e Patto dei Sindaci, come l'ICT supporta il processo, le azioni e il monitoraggio dei Piani di azione per la energia sostenibile / New technologies and the Covenant Mayors, how ICT supports the process, the actions and the monitoring of action plans for sustainable energy

Bologna, 31 Ottobre, 2012 | 15:30

Molte azioni inserite nei PAES possono essere rafforzate da un uso innovativo della tecnologia. Siano esse riguardanti i processi gestionali dell'ente che le azioni dei cittadini associati.

Many actions included in PAES may be enhanced by an innovative use of technology. Whether they relate to the institution's management processes or to the actions of the citizens involved.

Open Day Smart & Resilient Communities

Bologna, 17 Ottobre, 2013 | 14:00

Con l'approvazione della nuova Strategia Europea di Adattamento ai Cambiamenti Climatici, si chiede alle amministrazioni territoriali di implementare misure volte alla gestione degli impatti dei cambiamenti climatici. Con la nuova programmazione comunitaria 2014 – 2020, la necessita' di investire in reti ed infrastrutture intelligenti dovra' affiancarsi ad una maggiore resilienza dei rischi finanziari e climatici. L'iniziativa organizzata dal Coordinamento Agenda 21 Nazionale e dai partner del progetto BLUE AP – Bologna Citta' Resiliente ( lead partner Comune di Bologna), vuole essere un primo momento di confronto con le Assicurazioni, le Banche e le imprese private su come si possano rigenerare territori e costruire comunita' che siano in grado di rispondere alle future opportunita' e criticita' derivanti dai mutamenti climatici. Assicurare uno sviluppo sostenibile e sicuro dev'essere oggi una priorita' delle amministrazioni pubbliche e del mondo dell'impresa.

La giornata si svolgera' con momenti di assemblea plenaria e con sessioni parallele. Per l'assemblea plenaria e' prevista una modalita' di svolgimento con metodo Bar Camp (intervista) mentre le sessioni parallele prevedono dopo una breve introduzione da parte dei facilitatori, testimonianze brevi da parte degli esperti invitati lasciando la possibilita' ai partecipanti di intervenire. La conferenza sara' ad inviti e con un numero massimo di 100\120 partecipanti, previa registrazione.

Smart 21: come l'ambiente rende più Smart la città

Bologna, 18 Ottobre, 2013 | 14:30

Una corretta e innovativa politica ambientale facilita i processi di Smart Cities per la sua componente tecnologica o per la sua componente di inclusione e partecipazione dal basso? Quali sono le politiche ambientali e di sostenibilita' in un progetto Smart Cities?

Quanto l’ambiente “pesa” nel rendere una città Smart? Quali tecnologie aiutano nel risparmio e nella tutela delle risorse ambientali? Queste alcune delle domande a cui i soci del coordinamento Agende 21 daranno risposte e che verranno presentate al Convegno.

I fondi e le fonti di finanziamento

Bologna, 18 Ottobre, 2013 | 14:30

L'Osservatorio Nazionale ANCI Smart Cities riserva un’attenzione particolare al tema delle fonti ed alle modalità di finanziamento per la realizzazione di progetti che rendono una città smart. 

Infatti, il supporto e l’assistenza per l’individuazione di progetti Smart City potenzialmente finanziabili, lo scouting degli strumenti agevolativi disponibili a livello nazionale ed europeo, la predisposizione delle proposte, la ricerca Partner e la rendicontazione e chiusura dei progetti finanziati sono stati evidenziati tra le maggiori esigenze dai Comuni aderenti all’Osservatorio.

Il seminario presenterà i principali strumenti e opportunità di  finanziamento disponibili nel breve periodo a livello nazionale e comunitario e le modalità operative di partecipazione.
Saranno inoltre presentati esperienze di amministrazioni che hanno  utilizzato con successo varie tipologie di fondi europei e nazionali per l’implementazione di progetti in ambito Smart Cities.

Nell’ambito del laboratorio le città presenti avranno modo di lavorare insieme e con esperti ed organizzazioni competenti per apprendere le opportunità di finanziamento disponibili e le modalità operative, ma anche stabilire obiettivi comuni di studio e di lavoro e definire un action plan delle ulteriori azioni  da realizzare nell’ambito del Laboratorio sui finanziamenti dell’Osservatorio Smart Cities nei prossimi mesi.

Smart City e sicurezza del territorio: tecnologie, infrastrutture e modelli per città più sicure e resilienti

Fiera di Bologna | Bologna, 23 Ottobre, 2014 | 09:30

Nessuna città può essere smart e nessuna comunità può essere intelligente se non garantisce ai suoi cittadini il diritto a vivere sereni. Ma cosa vuol dire progettare l’infrastruttura di sicurezza di una smart city? La chiave di volta è senza alcun dubbio quella di pensare l’ambiente urbano non in modo settoriale, ma sistemico. La città è un insieme di elementi: elementi naturali, edifici, auto, infrastrutture, ma anche persone, aziende organizzazioni. Aumentare il livello di sicurezza complessivo vuol dire, quindi, tenere sotto controllo una moltitudine di parametri differenti ed agire su diversi fronti non solo per rispondere alle emergenze, ma anche e soprattutto per prevenirle.

In questo approccio la tecnologia può giocare un ruolo fondamentale purché non la si interpreti come un rimedio tout court. Sensoristica distribuita, data analysis, sistemi di comunicazione efficienti, interoperabilità tra sistemi, monitoraggio attraverso gli aeromobili a controllo remoto (droni), software di simulazione e strumenti predittivi sono, quindi, tutti strumenti abilitanti di una gestione integrata della sicurezza la cui altra faccia della medaglia è rappresentata dall’incoraggiare la cittadinanza a vivere le strade, la città, il quartiere e a prendersene cura.