Le persone che hanno partecipato

Massimiliano Atelli

Massimiliano Atelli

Magistrato della Corte dei conti dal Settembre 2003 (anno in cui ha superato anche il concorso a 35 posti di magistrato TAR), è stato Capo di Gabinetto del Ministro dell’Ambiente, Capo dell’Ufficio legislativo del Ministero dell’Ambiente e Capo della Segreteria tecnica del Ministro dell’Ambiente, e tuttora presiede il Comitato per lo sviluppo del verde pubblico del Ministero. E' Presidente del Collegio dei revisori dell’Università La Sapienza di Roma, e magistrato tributario. E' stato Consigliere giuridico del Presidente dei Consiglio dei ministri e Componente del Collegio giudicante della Presidenza della Repubblica, componente del CORECOM Lazio e Direttore dei Servizio studi del Garante della privacy. E' stato inoltre Presidente del Consorzio dell'Adda, e consulente della Commissione parlamentare d'inchiesta sui fenomeni della contraffazione, della pirateria in campo commerciale e del commercio abusivo. Attualmente, è Presidente della Fondazione Castello visconteo sforzesco di Novara.

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Ha partecipato a:

Riuso, rigenerazione urbana e sostenibilità energetica nelle città

Bologna, 18 Ottobre, 2013 | 10:00

La trasformazione urbana, che è la grande sfida del nostro secolo, deve necessariamente assumere un approccio complessivo nell’affrontare i diversi temi. C’è il problema del patrimonio edilizio esistente, in grande parte obsoleto e da rinnovare. C’è il problema dell’energia, che va risparmiata e prodotta sempre più da fonti rinnovabili. C’è la questione della gestione dell’acqua, dei rifiuti, dei materiali, ma anche della sicurezza sismica. E c’è la necessità di riqualificare interni comparti e spazi pubblici nelle città.

Il criterio guida è la sostenibilità, alla base della strategia europea 2020 per il clima e l’ambiente e che è ha ispirato anche il lancio dell’iniziativa europea per le smart cities.
Il convegno si concluderà con l’assegnazione della Seconda Edizione del Premio RI.US.O., l’iniziativa per la rigenerazione urbana sostenibile dell’Associazione Nazionale dei Costruttori Edili (ANCE), il Consiglio Nazionale Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC) e Legambiente.

Novara: Piano strategico per l'innovazione 2017 – 2030

Roma, 24 Maggio, 2018 | 11:45

Il Programma per l'innovazione urbana e sociale 2017 – 2030 per la Città di Novara nasce da una serie di incontri, dialoghi, interlocuzioni, studi ed analisi fatte sia con soggetti locali e fondazioni bancarie, sia andando a visionare documenti preesistenti in ordine ai piani strategici sullo sviluppo della città fatti non solo dal Comune di Novara ma anche di altri enti. Nel Programma sono stati armonizzati materiali e temi dei quali è in corso analisi e dibattito da diversi anni, per i quali la consapevolezza, talvolta l'urgenza e su tutto la maturazione di condizioni operative ci permette oggi di delinearne la fattibilità e l'interazione.

La prima ipotesi di questo Programma è stata immaginata nel primo semestre dell'attuale mandato di governo della città di Novara, tra il settembre 2016 e il marzo 2017.

L'orizzonte di questo piano è costituito da tre obiettivi strategici ambiziosi, lungimiranti, sfidanti e soprattutto misurabili (KPI):

+ abitanti, giacché il processo di spopolamento della città, che oggi conta 104mila abitanti, va arrestato e invertito. Resta sottinteso che questo auspicabile maggior numero di abitanti dovrà idealmente essere composto in maggioranza da giovani e famiglie.

+ ricchezza, un valore misurabile non soltanto attraverso la mera osservazione dell'oscillazione del PIL cittadino, né limitato all'incremento del solo tasso di occupazione. La ricchezza che si intende promuovere nel territorio di Novara include quella economica e si estende ad altri fattori e indicatori di benessere e redistribuzione.

+ bellezza, che non si limita alla sola manutenzione e pulizia, ma anche ad un'incremento della qualità e ad una trasversalità dell’offerta culturale.